D’Alfonso: interverremo nel caso Rolli

Roseto, anche il presidente della Regione al consiglio comunale straordinario sulla vertenza. Lo sfogo dei lavoratori
ROSETO. Sotto un sole battente gli operai della Rolli hanno seguito con attenzione il consiglio comunale straordinario che si è tenuto ieri mattina nel teatro all’aperto di villa Ponno. Sul palco era presente l’amministrazione rosetana al completo, oltre ai massimi esponenti della politica abruzzese, a cominciare dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso. Insieme a lui c’erano, tra gli altri, il presidente della Provincia Valter Catarra, i parlamentari Tommaso Ginoble, Giulio Sottanelli e Paolo Tancredi, e i neoeletti consiglieri regionali Luciano Monticelli e Sandro Mariani.
Uno schieramento imponente per sottolineare l’importanza e la gravità della situazione, poi ribadita dai rappresentanti sindacali che si sono alternati al microfono. Assente solo l’azienda, che non ha ritenuto opportuno inviare alcun rappresentante al consiglio comunale straordinario, pur essendo stata invitata a partecipare. «La sospensione dell’applicazione del nuovo contratto di lavoro, con l’annunciato passaggio dal settore industriale al settore agricolo», ha affermato Corrado Peracchia della Cgil, «non vuol dire che il pericolo sia scongiurato. L’azienda deve essere trasparente e, soprattutto, deve farci conoscere i contenuti del progetto, in mancanza dei quali non ci potrà essere nessun accordo al buio».
«Chi sta gestendo questa operazione da parte della Rolli si dovrà cospargere il capo di cenere», ha aggiunto Alessandro Collevecchio della Cisl, «noi sindacati siamo stati informati solo a fine maggio, quando la nuova società era già stata costituita: non è questo il metodo corretto quando si voglio fare cambiamenti così drastici. Se è in atto una crisi vera, come dicono i dirigenti della Rolli, allora siamo pronti a gesti di solidarietà a favore dell’azienda. Ma se così non è, come noi crediamo, allora la politica deve darci una mano».
E la politica ha dato ieri una prima risposta: il consiglio comunale di Roseto ha votato all’unanimità un documento con cui si chiede la costituzione urgente di un tavolo istituzionale permanente per la soluzione della vicenda, oltre all’impegno da D’Alfonso di far intervenire la Regione per trovare uno sbocco positivo alla vicenda. «Abbiamo notato poco rispetto dell’azienda nei confronti dei propri lavoratori», ha sottolineato Gianluca Di Girolamo della Uil, «soprattutto per quanto riguarda la perdita di salario che sarà conseguenza del progetto così come prospettato. Questo è un dato reale, che forse la politica non ha colto del tutto, ma sia chiaro che si cerca di speculare sulla retribuzione dei lavoratori e questo non sarà consentito».
Molto toccanti gli interventi dei portavoce dei lavoratori. «La proprietà vuole di fatto trasformarci in braccianti agricoli», ha sottolineato Maria Pia Peracchia, rappresentante degli stagionali, «dimezzandoci lo stipendio mentre noi continueremmo a fare lo stesso lavoro che svolgiamo ora in qualità di operai del settore industria. Perderemmo soldi, dignità e tutto questo solo se rimaniamo in buona salute».
«Questa trasformazione non può passare», ha ribadito con voce commossa Franco Vagnozzi della Rsu, «perché significherebbe lasciare sul campo miglioramenti normativi e retributivi conquistati in 50 anni di lotte iniziate dai nostri genitori e portate avanti da tanti lavoratori».
D’Alfonso, dal canto suo, ha promesso un intervento della Regione nella vertenza Rolli. «Il valore principale di un’azienda», ha affermato nel suo intervento, «è la capacità dei suoi lavoratori. Realizzeremo un confronto ragionato, paziente e rispettoso, che faccia emergere anche le esigenze della proprietà in un quadro che renda stabili anche nel futuro le garanzie per chi vi lavora, consapevoli che il valore aziendale coincide con la comunità dei lavoratori e le loro capacità. La Regione Abruzzo, insieme agli altri livelli istituzionali, svolgerà per intero il suo ruolo anche per supportare il bisogno di aumento competitivo e produttivo dell’azienda».
Federico Centola
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