D’Alfonso: «Patto tra Regione e Roseto»

Il presidente annuncia una convenzione per l’autoporto, fondi per il distretto sanitario e la cessione del lido La Lucciola
ROSETO. Un patto istituzionale tra Regione Abruzzo e Comune di Roseto per autoporto, distretto sanitario di base e lido La Lucciola. Lo ha annunciato ieri pomeriggio il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, in visita per la prima volta da quando è governatore nel palazzo comunale di Roseto. La zona dell’autoporto potrà essere utilizzata dal Comune di Roseto per l’insediamento di nuove aziende. È la promessa più importante di D’Alfonso, ma ora il sindaco Sabatino Di Girolamo ha un impegno: utilizzare concretamente quell’area e non lasciarla, come è successo fin’ora, all’abbandono. «Siamo pronti da oggi a firmare una convenzione per permettere al Comune di utilizzare l’autoporto per far insediare nuove attività», dice D’Alfonso, «purché ci siano realmente aziende pronte ad investire».
Il governatore si è sbilanciato anche sul nuovo distretto sanitario di base, giudicato necessario in una città come Roseto. «Ci sono risorse da investire affinché Roseto possa realizzare la nuova struttura», precisa D’Alfonso, «è fondamentale per questa città che diventa sempre più importante e anche per non affollare i presidi ospedalieri». Altro argomento caldo è la sorte del lido La Lucciola che passerà nelle mani del Comune. «La Regione non può continuare ad avere beni improduttivi», afferma D’Alfonso, «e quindi è giusto che il lido La Lucciola passi nelle mani del Comune, affinché possa lavorare per rivitalizzarlo attraverso una gestione pluriennale». D’Alfonso era stato invitato dal Comune di Roseto prima che si candidasse al Senato, anche se non è sfuggito che sia venuto proprio in piena campagna elettorale. Tra le varie promesse però c’è una certezza: è stata firmata infatti la delibera che conferma il finanziamento regionale di 240 mila euro per il nuovo progetto del pontile. Durante il tour per la città, proprio sul pontile c’è stato un piccolo siparietto: D’Alfonso ha cercato di buttare in acqua il consigliere regionale Luciano Monticelli, che ha le gestione di questi fondi. Uno scherzo ovviamente, per far capire che i 240mila euro devono arrivare al più presto a Roseto.
Oltre ciò il governatore, dopo aver lodato la città per aver preservato il territorio dall’eccessiva cementificazione (ha criticato invece Francavilla usando l’epiteto “francavillizzazione”), ha elencato una serie di finanziamenti assegnati a Roseto per un importo complessivo di 10 milioni 995 mila euro, con i maggiori investimenti che riguardano pista ciclabile e lavori per l’argine nella foce del fiume Vomano, per risolvere il problema del rischio idrogeologico e dare un impulso turistico al porticciolo. Sulla riserva del Borsacchio, invece, D’Alfonso ha preferito non sbilanciarsi. Voglio vederci chiaro», ha detto, «per il momento non voglio pronunciarmi. E’ necessaria una riunione ad hoc».
Il consigliere di maggioranza Simone Aloisi ha poi sollevato la questione del campanile di Montepagano, chiuso per lavori da più di un anno ormai, chiedendo a D’Alfonso una mediazione con il ministero. «Mi impegnerò affinché possano arrivare le risorse», annuncia il governatore, «per completare la ristrutturazione del campanile». Tra i consiglieri d’opposizione presenti, Rosaria Ciancaione ha cercato di portare all’attenzione di D’Alfonso il problema Rolli/Salpa, tornando sull’investimento di Alanno e ricordando l’impegno del vicepresidente regionale Giovanni Lolli a mantenere i livelli occupazionali: il presidente della Regione ha confermato che non ci sarà la delocalizzazione.
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