D’Alfonso: più informazioni sui referendum

Il senatore del Pd con il segretario del Partito Radicale Turco a sostegno delle ragioni del sì
TERAMO. Nella giornata che Teramo ha dedicato a Marco Pannella, i radicali e il senatore del Pd Luciano D'Alfonso hanno voluto inserire un momento di riflessione e informazione sui referendum del prossimo 12 giugno dedicati ai temi della giustizia. In una conferenza stampa, il parlamentare abruzzese, il segretario del partito Radicale Maurizio Turco, il direttore di Radio Radicale Alessio Falconio e Germano D'Aurelio (in arte 'Nduccio) hanno spiegato le ragioni del “Sì” sottolineando l'importanza dei temi proposti e la necessità di una maggiore informazione sui quesiti proposti. «In questa occasione vogliamo dare il nostro contributo alla conoscenza dei temi referendari perché l'ultimo referendum sulla giustizia sostenuto con forza dai radicali e da Marco Pannella in questo Paese risale al 1987, quando poi il parlamento tradì la volontà popolare: ad oggi i magistrati sono gli unici dipendenti pubblici che non rispondono civilmente delle loro azioni e vige su questo un tabù non più sostenibile. Siamo ancora ai tempi di Enzo Tortora, o forse peggio. Il referendum alle porte rappresenta un punto di partenza su temi che devono tornare al centro del dibattito della vita pubblica e sui quali i cittadini devono dire la loro», ha detto il segretario Turco. Anche D'Alfonso è convinto che all'appuntamento del 12 giugno vada dato maggior risalto sotto il profilo dell'informazione perché «gli italiani devono sapere quanto sia importante questa opportunità ed è giusto che sui territori ci si mobiliti per fare una corretta informazione: la giustizia deve tornare ad essere giusta perché oggi è un sistema che troppo spesso si inceppa travolgendo le vite delle persone». I cinque quesiti riguardano le limitazioni delle misure cautelari, la separazione delle funzioni dei magistrati, l’elezione del Csm, i consigli giudiziari e l’incandidabilità dei politici condannati. (v.m.)
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