D’Alfonso protesta con una carriola davanti alla sede Asl

TERAMO . Armato di megafono e carriola “Giustinella”, ieri mattina il deputato Pd Luciano D’Alfonso ha portato a Teramo la sua contestazione verso una presunta contaminazione fra sanità pubblica e...
TERAMO . Armato di megafono e carriola “Giustinella”, ieri mattina il deputato Pd Luciano D’Alfonso ha portato a Teramo la sua contestazione verso una presunta contaminazione fra sanità pubblica e campagna elettorale. L'ex presidente della Regione si è presentato davanti alla Asl «per dire al direttore dell’azienda, persona giuridica, che la legge dello Stato vieta di strumentalizzare le istituzioni a favore di una parte politica», ha detto facendo riferimento a conferenze stampa, inaugurazioni e appuntamenti elettorali. Il parlamentare ha chiesto un incontro al direttore generale Maurizio Di Giosia, per consegnargli un documento con dieci domande su sanità e gestione aziendale: il manager si è detto disponibile per martedì. L’iniziativa di D’Alfonso è stata contestata, a colpi di trombette e clacson, da alcune persone nei pressi di un vicino bar: una di queste, un imprenditore che impugnava un megafono, ha aggredito la giornalista Anja Cantagalli, avvicinatasi con il cellulare per documentare le proteste. L’uomo le ha strappato di mano lo smartphone e se l’è messo in tasca. La giornalista ha richiamato l’attenzione di un poliziotto, subito intervenuto, mentre il contestatore lasciava il cellulare a terra. Diversi gli attestati di solidarietà a Cantagalli. L’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo parla di «brutto episodio di intolleranza e di violenza». Il sindacato dei giornalisti ha definito l'accaduto «ennesima riprova di un sentimento strisciante di insofferenza verso la libera informazione». Solidarietà è stata espressa già sul posto anche da parte di D'Alfonso e, tramite una nota, dal Pd Abruzzo. La giornalista ha presentato una denuncia ai carabinieri. (v.m.)

