D’Alfonso: ripariamo il ponte sul Vibrata

Promesse agli operatori turistici, la Regione finanzierà anche il trattamento anti-inquinamento
ALBA ADRIATICA. La Regione fa pace (per ora) con il turismo della costa vibratiana. Tante e diverse le polemiche degli ultimi mesi, altrettante le promesse e le rassicurazioni che il governatore Luciano D’Alfonso venerdì si è lasciato strappare dagli operatori turistici della vallata. In primis 300mila euro per ristrutturare il ponte ciclopedonale in legno fra Alba e Martinsicuro. Per proseguire con le misure antinquinamento del mare, passando per la promozione turistica, per il completamento della pista ciclabile costiera e la sistemazione delle strade.
Discussione rimandata, però, per la spinosa questione dei pennelli verticali da realizzare nel mare di Villa Rosa, che stanno minando i rapporti tra Alba Adriatica e Martinsicuro: «D’Alfonso ci ha promesso che verrà a sentire le nostre ragioni in Val Vibrata prima che la Regione prenda una decisione definitiva», spiega Rivo Ciabattoni, presidente di Costa dei Parchi e rappresentante della categoria degli albergatori che si è schierata contro l’opera, a causa del rischio di un conseguente peggioramento dell’erosione costiera ad Alba. Alla riunione hanno partecipato anche le delegazioni di Assoturismo-Confesercenti e dei balneatori, oltre all’assessore regionale Dino Pepe. «Il governatore ha rassicurato tutti su alcuni temi fondamentali per il turismo vibratiano: l’esito della riunione è un grande risultato per noi», spiega Ciabattoni, «la Regione si impegnerà ancora di più sulla depurazione delle acque: abbiamo avuto rassicurazioni sullo stato di avanzamento degli iter per la realizzazione dei due nuovi depuratori di Tortoreto ed Alba, ma il governatore ha anche messo sul piatto 50mila euro per il trattamento enzimatico alla foce del Vibrata». Una chiara risposta, questa, alle polemiche avanzate dal sindaco albense Tonia Piccioni, che lamentava la mancanza di un aiuto regionale sulle misure antinquinamento urgenti nel torrente. «Con l’aiuto della Regione possiamo fare ancora di più rispetto al 2015, quando, con il forte impegno di operatori e Comune, Alba Adriatica è riuscita a riottenere un mare di qualità eccellente. Manca solo la Bandiera blu, ma ora abbiamo tutto per riottenerla», commenta Ciabattoni. E aggiunge su altri due temi caldi: «Oltre al Bike to coast, D’Alfonso ci ha promesso che la Regione sistemerà a breve il ponte di legno inagibile sulla foce del Vibrata con 300mila euro e che sono stati stanziati diversi milioni per la sistemazione delle strade che collegano la costa all’entroterra. Ma non solo: sarà riattivato il co- marketing: la Regione tornerà a partecipare alle spese di promozione turistica locale».
C’è infine unità d’intenti tra governatore e operatori anche sulla tassa di soggiorno, che non è materia regionale, ma un tema molto sentito: «D'Alfonso ha convenuto sul fatto che prima dobbiamo offrire al turista un territorio decoroso, con infrastrutture fruibili e servizi dell'accoglienza di livello, e poi si può chiedere una gabella. I sindaci della costa prima devono offrire servizi e poi chiedere una tassa al turista, non il contrario», conclude Daniele Zunica, presidente di Assoturismo Abruzzo. (l.t.)
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