D’Alfonso: risolvo subito il nodo Zooprofilattico

1 Febbraio 2015

Dopo l’appello dei 57 dirigenti il governatore chiama il collega Di Laura Frattura «Giovedì incontro con la delegazione molisana, faremo un testo di legge unico»

TERAMO. Appena l’altroieri hanno chiesto «risposte immediate» per evitare il commissariamento dell’istituto zooprofilattico. E l’hanno ottenute. Il governatore Luciano D’Alfonso ieri mattina ha telefonato all’omologo molisano, Paolo Di Laura Frattura, per risolvere il problema che rischia di far sprofondare lo Zooprofilattico in un non auspicabile commissariamento. Il vertice si terrà a strettissimo giro, già giovedì mattina. Il problema è nella legge di riordino dell’istituto, approvata dal consiglio regionale abruzzese, che doveva essere adottata con lo stesso testo dall’omologo organismo molisano. Ma la giunta regionale del Molise ha approvato una proposta di legge diversa. Il requisito della perfetta sovrapponibilità delle due leggi non è derogabile: il percorso è stato dettato da un decreto legislativo del 2012 e demandato alle Regioni con il “Patto per la salute”.

«Ho appenaa sentito, insieme all’onorevole Tommaso Ginoble», ha dichiarato ieri mattina il governatore D’Alfonso, «il presidente Paolo Di Laura Frattura e giovedì una delegazione composta da me, dall’assessore alla sanità, dal capogruppo e dal presidente del consiglio regionale, insieme al capo dell’ufficio legislatico Giovanni Savini, avrà un incontro con le omologhe figure della Regione Molise, per chiudere l’allineamento normativo preteso dal Consiglio dei ministri». All’incontro, che si terrà nella sede romana della Regione Abruzzo, in via Piave, parteciperà anche il direttore generale dello Zooprofilattico, Fernando Arnolfo.

«Questa non è una priorità, è di più», aggiunge D’Alfonso, «le volontà ci sono, ora dobbiamo armonizzare i due testi. Giovedì allineeremo anche le virgole, poi faremo un atto di adozione “fotocopia”. Tutto questo è stato causato dal fatto che non c'è una tradizione di cooperazione rafforzata come quella della Marca adriatica». Tutta l’operazione dovrà essere conclusa entro il 31 marzo, ma secondo D’Alfonso si perfezionerà anche prima.

Sembra svanire dunque lo spettro del commissariamento, ben conosciuto all’istituto. «Ricordiamo», hanno scritto i 57 firmatari della lettera a D’Alfonso, «alle massime autorità politiche regionali che questo istituto è già reduce da oltre diciotto anni di commissariamento (1993-2012) cagionato proprio dalla incapacità da parte delle Regioni Abruzzo e Molise di accordarsi per una legge comune. Una situazione del tutto anomala che è diventata incredibile normalità e nella quale non vogliamo assolutamente ricadere». Infatti i 57 chiedono «solo la possibilità di operare ed esprimere le nostre potenzialità in una situazione di piena e ristabilita normalità. Riteniamo che questo sia un diritto delle oltre 500 persone che operano in istituto e alle quali i governatori abruzzese e molisano devono fornire una risposta». E la risposta, per ora, c’è stata. «Lo Zooprofilattico», conclude il governatore, «costituisce una delle risorse basilari, un giacimento dell'Abruzzo nuovo che si fa notare in Italia e all’estero. Non a caso l’ho candidato per uno dei tre investimenti strategici chiesti dal ministero dello Sviluppo economico. Con questo investimento si potranno rinnovare i laboratori per la qualità alimentare e per la vita animale, in modo che costituiscano specificità irripetibili della nostra regione».

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