D’Alonzo e Di Centa cercano soluzioni per far ripartire l’attività didattica

4 Febbraio 2017

MONTORIO. Situazione ancora precaria per le scuole nei comuni di Montorio e Crognaleto, dove ad oggi le scuole restano chiuse a tempo indeterminato. Il sindaco di Crognaleto Giuseppe D'Alonzo, che ha...

MONTORIO. Situazione ancora precaria per le scuole nei comuni di Montorio e Crognaleto, dove ad oggi le scuole restano chiuse a tempo indeterminato. Il sindaco di Crognaleto Giuseppe D'Alonzo, che ha la scuola di Nerito inagibile, sta vagliando delle soluzioni per riaprire al più presto il suo plesso. «Nerito è una " B"», ha spiegato D'Alonzo, «per via di un cedimento che l'edificio ha avuto alla base. Ha bisogno di un intervento lungo, che sicuramente si protrarrà fino alla fine dell'anno scolastico». Questa mattina alle 9 D'Alonzo incontrerà i cittadini per fare il punto della situazione. «Stiamo valutando di trasferire la scuola nella sede della Pro loco di Tottea, che si è resa disponibile». Più complessa, invece, la situazione scuole a Montorio, dove con molta probabilità il sindaco Gianni Di Centa riaprirà lunedì la scuola dell'infanzia di via Leopardi, l'unico dei tre edifici che dopo il 2009 ha subito dei lavori di adeguamento antisismico. «Accorpando le classi dell'infanzia al piano terra», ha detto Di Centa, «i bambini delle prime due classi della primaria usufruiranno del primo piano. Per le restanti classi si procederà con le turnazioni pomeridiane. Ma ci vuole organizzazione. Poi abbiamo dei locali comunali nella palazzina del Melograno. Per la secondaria abbiamo fatto un sopralluogo all'università che ha avuto esito positivo». (cdl)