D’Ambrosio riconsegna la delega

Ad Alba frattura in Comune sulle due Pro loco, il consigliere resta in maggioranza
ALBA ADRIATICA. Le polemiche sugli eventi e sulle due Pro loco aprono un’altra crepa nella maggioranza del sindaco Tonia Piccioni. Dopo le divergenze evidenti, ora esce infatti allo scoperto il consigliere Francesco D’Ambrosio, che rimette la sua delega alle manifestazioni ed esce dal Movimento per Alba, pur rimanendo, per ora, in maggioranza con lo scopo di spingere immediatamente per la realizzazione del “regolamento delle sagre” di cui ormai si parla da tanto tempo e che molte associazioni cittadine chiedono con forza.
Come lui, stessa cosa aveva fatto pochi mesi fa Marcello Paoletti, poi passato definitivamente tra i banchi dell’opposizione polemizzando sul tema dell’ambiente. Ma non è questa l’unica cosa ad accomunare i due consiglieri comunali: entrambi infatti erano nella maggioranza dell’ex sindaco Franchino Giovannelli. Il nuovo gruppo politico di D’Ambrosio si chiama Alba Futura e può vantare, tra i suoi componenti esterni al consiglio comunale, anche un altro dei “padri” del Movimento per Alba che portò il centrodestra alla guida della città: Remo Saccomandi. Riferimento politico provinciale e regionale per Alba Futura, è invece l’ex assessore regionale al turismo sotto Gianni Chiodi oggi tra i banchi dell’opposizione, Mauro Di Dalmazio. Secondo voci, la volontà di uscire allo scoperto sarebbe arrivata dopo che è cominciata a circolare la lettera datata 21 gennaio che dimostra l’intervento diretto da parte della Piccioni nel chiedere l’iscrizione della Pro loco Spiaggia D’Argento nell’albo della Provincia. D’Ambrosio, del resto, non aveva nascosto le sue perplessità sul tema in consiglio ed era uno dei due assenti alla conferenza stampa indetta dalla maggioranza ai primi di gennaio proprio su questo tema scottante e per mostrare compattezza contro le voci di tensioni interne.
Ora spiega D’Ambrosio: «Continuerò ad esercitare il mio ruolo con grande senso di responsabilità e con l’unico obiettivo del fare il bene della nostra città, ma allo stesso tempo saprò esercitare un ruolo critico e costruttivo ogni qual volta gli obiettivi non saranno chiari o saranno comunque lontani dagli interessi dei cittadini. A tal fine intenderò stimolare con maggior vigore il percorso amministrativo che negli ultimi mesi è risultato spesso appannato ed a volte addirittura stanco. La prima iniziativa che intendo portare a compimento è la stesura del regolamento delle sagre, molte volte annunciato da questa amministrazione e mai discusso e presentato in consiglio comunale». (l.t.)
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