D’Amelio accusa: «Vincoli sull’area scelta per lo Iat»

11 Marzo 2023

TORTORETO. Dubbi normativi sulla sistemazione in un’area verde del lungomare della nuova sede Iat, l’ufficio turistico. A sollevarli è la consigliera comunale Libera D’Amelio che, pur essendo...

TORTORETO. Dubbi normativi sulla sistemazione in un’area verde del lungomare della nuova sede Iat, l’ufficio turistico. A sollevarli è la consigliera comunale Libera D’Amelio che, pur essendo favorevole ai progetti di crescita e sviluppo di Tortoreto, mette in guardia l’amministrazione Piccioni sul rispetto delle norme di diritto e procedurali.
La consigliera D’Amelio alle domande poste in consiglio comunale sull’argomento non ha trovato risposta dall’assessore Giorgio Ripani. «L’assessore Ripani non ha fugato alcun dubbio sulla non conformità dello Iat alle norme relative al piano demaniale, al piano paesistico regionale, alla legge regionale 8.8.1985 numero 431 (articolo 4 A1 e articolo 47) e alla legge regionale 18/83 (articoli 20 e 21) che qualificano l'area di realizzazione della struttura come verde pubblico e in quanto tale non edificabile», scrive in una nota la capogruppo di Tortoreto Più.
E aggiunge: «Esploreremo tutte le vie legittimamente riconosciute per intervenire sulla delibera approvata. In aggiunta ai dubbi a livello legislativo, ci sono poi valutazioni di carattere politico dalle quali l’opposizione non può esimersi». Secondo la consigliera comunale di opposizione «si tratta di servizi che vanno dati a tutto il territorio. L’assessore, invece, spende gli introiti della tassa di soggiorno, pagata da tutti gli operatori turistici, solo per il lungomare centrale del lido. Come sempre la zona sud e il centro storico rimangono svantaggiati e dimenticati, così come le altre frazioni». E così conclude D’Amelio: «Altro aspetto, questa volta di carattere economico, è il costo di tale edificio, che costa circa 3. 000 euro al metro quadrato: un costo che sembra eccessivo. Gli incassi provengono dalla tassa di soggiorno: questo non vuol dire che l'assessore Ripani li possa usare come desidera. Le azioni programmatiche vanno condivise con tutti gli operatori del settore, che a nostro parere non sono completamente soddisfatti di queste scelte».(a.d.p.)