D’Angelo a processo per esercizio abusivo della professione

23 Aprile 2023

Il presidente della Provincia è un ingegnere informatico e ha fatto un progetto edilizio: denunciato dal committente

TERAMO. Il presidente della Provincia di Teramo e sindaco di Valle Castellana, Camillo D’Angelo, è finito a processo con l’accusa di esercizio abusivo della professione. A citarlo direttamente a giudizio davanti al giudice monocratico Carla Fazzini è stato il pubblico ministero Silvia Scamurra.
La vicenda nasce nel 2015 quando D’Angelo ha redatto il progetto di un intervento edilizio privato, commissionato da un residente di Rocca Santa Maria e finalizzato alla realizzazione di un edificio residenziale con bocciodromo in quel comune. Secondo l’accusa non avrebbe potuto farlo, in quanto – si legge nel capo d’imputazione – «ingegnere iscritto nella sezione A settore C dell’albo professionale (ingegnere dell’informazione), abilitato all’esercizio delle competenze specificamente previste per tale categoria (pianificazione, progettazione, sviluppo, direzione lavori, stima, collaudo, gestione di impianti e sistemi elettronici, di automazione, di generazione, trasmissione ed elaborazione delle informazioni)». Insomma, per la Procura D’Angelo avrebbe abusivamente esercitato la professione di ingegnere civile e ambientale «redigendo il progetto architettonico e strutturale, il computo metrico, gli stati di avanzamento dei lavori nonché espletando le funzioni di direttore dei lavori» per l’intervento edilizio di cui sopra: un incarico portato avanti dal luglio 2015 al febbraio 2018.
È stato lo stesso committente, rappresentato dall’avvocato Antonella Galizia, a far scattare l’inchiesta quando ha presunto che c’era qualcosa che non quadrava e avrebbe potuto compromettere il lavoro in corso. L’uomo si è autodenunciato davanti all’autorità giudiziaria per evitare conseguenze anche per sé e ha inviato un esposto all’Ordine degli ingegneri. Nella prima udienza del processo il denunciante ha scelto di non costituirsi parte civile. Il giudice Fazzini ha fissato una nuova udienza al 30 maggio, quando verranno ascoltati lo stesso denunciante, i sottufficiali della polizia locale di Teramo che hanno condotto le indagini, il presidente dell’Ordine degli ingegneri di Teramo Leo De Santis e il presidente del consiglio di disciplina dello stesso Ordine Vincenzo Di Bernardo. D’Angelo è difeso dagli avvocati Luca Scarpantoni e Gennaro Lettieri.(d.v.)
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