D’Angelo: la consulta del commercio deve andare avanti

GIULIANOVA. Gianpiero D’Angelo, rappresentante Silb-Fipe Confcommercio nella consulta giuliese del commercio, tiene a ricordare al presidente Gianluca Grimi che «ci sono tavoli di discussione ancora...
GIULIANOVA. Gianpiero D’Angelo, rappresentante Silb-Fipe Confcommercio nella consulta giuliese del commercio, tiene a ricordare al presidente Gianluca Grimi che «ci sono tavoli di discussione ancora in essere che non saranno chiusi fino a che non saranno trovate delle soluzioni adeguate». D’Angelo, preso atto delle dimissioni di Pietro Belgiglio, Gianni Massi e Marco Berilli, sottolinea il fatto che, per quanto riguarda ad esempio la Tari, nulla di concreto è stato prodotto. «Abbiamo appreso», commenta il rappresentante di Confcommercio, «che raddoppieranno i passaggi per la raccolta dell’indifferenziato, un rifiuto non virtuoso ma decisamente oneroso per i contribuenti. C’é dunque l’urgente necessità di riportare chiarezza nelle tante voci di costo che compongono la bolletta dei rifiuti, ripristinare il principio che chi inquina di più paga di più ed eliminare la disparità delle tariffe fra territori limitrofi». D’Angelo interviene anche sulla questione dehors e suolo pubblico che, senza un regolamento ad hoc, potrebbe, secondo lui, portare a una spaccatura delle categorie commerciali e soprattutto ad una «strumentalizzazione politica che troppo spesso viene fatta utilizzando chi investe sul territorio». Per questo, insiste D’Angelo, è urgente istituire un tavolo di lavoro, insieme alla consulta del turismo, per snellire le procedure. Altri tavoli da istituire sarebbero quelli dedicati ai trasporti e al commercio abusivo. «Gli imprenditori ed i commercianti», conclude D’Angelo, «percepiscono come maggiormente pericoloso per le loro aziende la devastante concorrenza rappresentata da chi esercita la stessa attività non attenendosi alle stesse regole, ossia tutte quelle attività che insistono nello stesso settore senza il rispetto delle medesime regole, generando un mercato parallelo».(m.t.)
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