D’Angelo: «La Provincia pronta a ospitare il consiglio comunale»

27 Aprile 2024

Il presidente assicura l’immediata disponibilità della sala di via Milli: «Basta un accordo tra gli enti» È la soluzione per liberare l’auditorium del Parco della scienza e destinarlo agli spettacoli teatrali

TERAMO . Disponibilità immediata da parte della Provincia a ospitare, nella propria sala consiliare di via Milli, il consiglio comunale di Teramo. Il presidente Camillo D’Angelo è pronto ad aprire le porte sin da subito al Comune anche e soprattutto alla luce della possibilità che il Parco della scienza diventi spazio per gli eventi culturali della società Primo Riccitelli. «Da parte nostra la disponibilità è immediata: basta un semplice accordo fra gli enti e la sala sarà a disposizione del consiglio comunale di Teramo», assicura, «la città vive un momento particolare ed è giusto operare insieme in uno spirito di collaborazione». Per il consiglio comunale sarebbe un ritorno in centro dopo che il sisma ha costretto alla chiusura il municipio di piazza Orsini col conseguente spostamento dell’attività consiliare e di diversi uffici al Parco della scienza. Questo spazio, però, ora potrebbe essere destinato alla Riccitelli per assicurare la stagione di prosa vista l’indisponibilità del teatro. In tal caso il consiglio comunale necessiterebbe di una nuova sala e martedì, nel corso di un Cda straordinario della Riccitelli, il vice presidente della Provincia Andrea Core ha avanzato l’ipotesi del palazzo di via Milli.
«Siamo tutti consapevoli della mancanza in città di spazi per eventi, iniziative e assemblee e ci siamo perciò resi disponibili col Comune a condividere la nostra sala», aggiunge D’Angelo, «dispiace non cogliere altrettanta disponibilità e attivismo da parte di altre istituzioni: mi riferisco alla Regione che tiene bloccati da mesi sia la riapertura sala polifunzionale che l’avvio di un nostro progetto relativo alla palestra Mazzini». Da quasi un anno la sala polifunzionale è chiusa: rappresenta uno degli spazi più ampi e accoglienti in centro e la sua indisponibilità pesa in un momento storico di forte carenza di spazi legata alla ricostruzione post-sisma e progetti del Pnrr. «Per la polifunzionale non possiamo non rilevare l’inerzia assoluta della Regione alla quale abbiamo inviato tre solleciti; due segnalazioni le abbiamo inoltre inviate alla prefettura. Nessuna risposta», spiega D’Angelo, «nella sala polifunzionale abbiamo eseguito lavori di miglioramento e manca solo la certificazione antincendio: su questo la competenza è della Regione che deve rapportarsi con i vigili del fuoco. Senza quella documentazione non possiamo aprire la sala per ragioni di sicurezza. Circostanza che, però, sembra non interessare alla Regione che, tra l’altro in barba a ogni regola, tiene aperta regolarmente la biblioteca Delfico, che si trova nello stesso immobile della polifunzionale e ne condivide la centrale di riscaldamento. La carenza della certificazione dovrebbe gravare anche sulla biblioteca, comportandone la chiusura come per la polifunzionale. Ma non è così. Lo ritengo grave, sotto il profilo dell’inerzia della Regione e della sicurezza collettiva». Il presidente della Provincia lamenta anche un’altra situazione di stallo legata a un progetto messo a punto dall’ente sulla palestra Mazzini, alle spalle del liceo Delfico. «Vogliamo riqualificarla e metterla a disposizione delle scuole, ma anche realizzarvi una sala conferenze da oltre 200 posti per eventi culturali o di altra natura» spiega D’Angelo, «abbiamo chiesto alla Regione, che è la proprietaria dell’immobile, di cedercela scorporandone il valore da un credito che abbiamo nei suoi confronti di 10 milioni di euro. La richiesta però è rimasta lettera morta. Il progetto, che andrebbe a sopperire alle carenze di spazi, è pronto ma di nuovo l'immobilismo della Regione blocca questa città», conclude il presidente.
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