D’Angelo: «Punto sulla grande viabilità»

13 Agosto 2024

Il presidente celebra il 218° compleanno della Provincia e illustra le infrastrutture in progettazione

TERAMO. La Provincia di Teramo, nel celebrare il suo 218° compleanno, ha puntato la lente d’ingrandimento sulla mobilità del futuro. La cerimonia voluta nei giorni scorsi dal presidente Camillo D’Angelo, dopo una messa officiata nel duomo dal vescovo Leuzzi ha visto un tavolo di confronto nella sala del consiglio di via Milli, aperta dallo stesso vescovo che ha rivolto un saluto e un ringraziamento a tutte le istituzioni del territorio, con un invito «a fare di più, a essere fiduciosi nell’orizzonte che si prospetta, puntando sulle potenzialità che il territorio può sviluppare».
Il presidente D’Angelo, nel suo intervento, ha posto l’attenzione sulla strada fatta dall’ente dall’8 agosto 1806 a oggi. Una nota di demerito l’ha riservata a «una riforma (la cosiddetta Del Rio, ndr) che nelle intenzioni di chi l’ha scritta voleva essere un percorso transitorio, ma che ha finito per impoverire l’ente provinciale, oggi povero di risorse, povero di personale e quasi relegato a un ente di serie B, ed è per questo che vogliamo ricordare, in ogni occasione, il danno che si sta consolidando». Parlando del suo mandato, D’Angelo ha detto: «In questo ultimo anno e mezzo abbiamo voluto puntare su nuove prospettive, su grandi scommesse, anche osando con progetti che sembravano ambiziosi, ma che diventeranno realtà. Una scuola tecnologica e innovativa ma intesa anche come luogo di aggregazione aperto alla città, non solo quindi alla popolazione studentesca, dove non esistono porte o barriere. La grande viabilità, dal completamento della Pedemontana Nord verso la regione Marche alla realizzazione della Pedemontana Sud verso la Val Fino e fino alla provincia di Pescara, passando per il completamento della Teramo - mare, per avvicinare la costa alle aree interne, fino alle “smart road”, strade intelligenti e sostenibili sia da un punto di vista energetico che ambientale. E poi il turismo, da quello costiero a quello montano, valorizzando ambiti come l’enogastronomia, l’accoglienza e lo sport. Ogni contributo è utile per raggiungere questi obiettivi, guardando sempre al passato, a cosa eravamo, al presente, a cosa siamo, e al futuro, a ciò che vorremmo diventare». A seguire Pierluigi Caputi, commissario straordinario per la sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso, ha illustrato due obiettivi strategici su cui sta lavorando: la messa in sicurezza del sistema idrico e allo stesso tempo la dotazione di acqua idro-potabile durante lo svolgimento degli interventi. (red.te)