D’Angelo: «Sono pronto alla sfida»

Provincia verso il voto, il sindaco di Valle Castellana ufficializza la candidatura
TERAMO. «Grande responsabilità e massimo impegno». Sono i due cardini su cui il sindaco di Valle Castellana Camillo D’Angelo fonda la sua candidatura alla presidenza della Provincia. Il primo cittadino del comune dell’area montana ha appena ufficializzato la decisione di correre per la successione a Diego Di Bonaventura, giunto alla conclusione del proprio mandato alla guida dell’ente, depositando nella segreteria dell’amministrazione provinciale la documentazione necessaria per ottenere l’incarico tramite le elezioni che il 29 gennaio chiameranno alle urne sindaci e consiglieri comunali. D’Angelo, che già nei giorni scorsi aveva annunciato l’intenzione di candidarsi come espressione di un’area «civica e trasversale», sparigliando le carte di un possibile accordo bipartisan tra centrodestra e centrosinistra, rivolge un «caloroso ringraziamento» ai 120 firmatari, amministratori di oltre 30 Comuni della provincia, che hanno appoggiato la sua decisione. «Avverto la grande responsabilità di rappresentare le esigenze di così tanti sostenitori e fin da adesso garantisco il massimo impegno e la totale dedizione agli interessi pubblici del nostro territorio», spiega il candidato presidente, «le prossime tre settimane saranno un ulteriore momento di confronto con gli elettori, per arricchire le istanze che confluiranno nel programma elettorale di mandato».
L’iniziativa di D’Angelo trae spunto dalla spaccatura che si è creata nel centrodestra con le candidature annunciate dei sindaci di Tortoreto Domenico Piccioni e Martinsicuro Massimo Vagnoni, entrambe tra l’altro provenienti dalla Val Vibrata. La scelta ufficiale della coalizione sarebbe per il primo, su cui confluirebbero anche i voti del centrosinistra in un accordo che vedrebbe una delega pesante per il sindaco di Castiglione Messer Raimondo Vincenzo D’Ercole, ma il candidato truentino avrebbe dalla sua la maggior parte dei colleghi dell’area vibratiana e Teramo. (g.d.m.)

