D’Annuntiis, la sfida È lui l’uomo di punta del centrodestra

Il sindaco di Corropoli è in corsa per le elezioni regionali «Ma non sta a me dire quale partito rappresenterò»
CORROPOLI. In Val Vibrata l’uomo di punta per il centrodestra alla Regione è Umberto D’Annuntiis. Negli ambienti di Forza Italia si rumoreggia che sia il loro unico candidato in vallata, ma il sindaco di Corropoli non conferma. «Non spetta a me dire quale partito rappresenterò alle Rrgionali, ma ai vertici. Posso solo affermare che ci sarò alla prossima competizione e che ufficializzo la mia candidature nel centrodestra», si limita a dire. Il nome del primo cittadino corropolese era nell’aria già prima dell’estate e veniva dato ora in quota alla Lega, ora in Forza Italia. Di certo D’Annuntiis non ha preso tessere anche se la sua storica adesione berlusconiana ha radici lontane. D’Annuntiis non dovrà dimettersi dalla carica di sindaco perché l’ultimo censimento ufficiale (del 2011) colloca Corropoli sotto i cinquemila abitanti. Per la legge regionale, infatti, i sindaci dei comuni sotto quella soglia non sono incandidabili, per cui devono dimettersi solo in caso di elezione. Se, infatti, il censimento fosse aggiornato ad oggi, D’Annuntiis dovrebbe lasciare il palazzo di piazza Piè di Corte perché Corropoli, attualmente, ha una popolazione di 5050 abitanti.
D’Annuntiis è politicamente figlio d’arte. Le sue origini democristiane sono note alla politica abruzzese, quando il padre Gaetano – uno degli esponenti di spicco dello scudo crociato negli anni Settanta e Ottanta- rivestì in Regione l’incarico di consigliere per quattordici anni e di assessore per sette. Il sindaco corropolese è sulla scena politica da circa un ventennio. E’ stato vice sindaco di Corropoli per due consiliature nell’amministrazione guidata da Paolo D’Aristotile, che poi lo indicò, alla fine del secondo mandato, come suo “erede naturale”. Ed infatti così è stato. E’ sindaco da due mandati, sbaragliando il centrosinistra – specie alle ultime amministrative – con un voto plebiscitario. E’ stato anche presidente dell’Unione di Comuni Val Vibrata per due anni consecutivi.
Ora, per lui si potrebbero spalancare le porte della Regione. Non sono ignote le sue stilettate al governo D’Alfonso, ma non risparmiò neppure aspre critiche al predecessore Chiodi, nonostante appartenesse alla stessa area politica, stigmatizzando la poca considerazione avuta per la Val Vibrata. Al centrosinistra regionale non ha risparmiato bordate specie quando si è trattato di decidere della ripartizione dei fondi, di stilare i bandi. Ma anche sulla sanità ha fatto sentire spesso la sua voce. D’Annuntiis se la vedrà, in vallata, con l’assessore regionale uscente Dino Pepe. «Con Dino mi legano stima ed amicizia anche perché abbiamo lavorato come sindaci insieme», puntualizza D’Annuntiis, «gli rimprovero, però, l’appiattimento nel suo partito per cui questa vallata ha ricevuto ben poco da questa amministrazione regionale». In caso di elezione, D’Annuntiis potrebbe essere sostituito dal vice sindaco Dantino Vallese fino alle amministrative di primavera quando Corropoli tornerà al voto per la naturale scadenza amministrativa.
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