D’Annuntiis: Vibrata esclusa dai rimborsi per l’agricoltura

16 Giugno 2015

VAL VIBRATA. Tuona il sindaco di Corropoli, Umberto D’Annuntiis, per l’ennesima beffa che si consuma ai danni della Val Vibrata quanto alla determinazione delle aree colpite dall’alluvione di marzo....

VAL VIBRATA. Tuona il sindaco di Corropoli, Umberto D’Annuntiis, per l’ennesima beffa che si consuma ai danni della Val Vibrata quanto alla determinazione delle aree colpite dall’alluvione di marzo. A far saltare dalla sedia il primo cittadino ed ex presidente dell’Unione di Comuni Val Vibrata è la delibera della giunta regionale del 27 maggio che contiene la delimitazione dei territori colpiti dall’ultima ondata di maltempo, all'interno dei quali individuare i danni alle strutture aziendali del mondo agricolo non assicurabili.

«Se abbiamo letto bene, su 19 comuni della provincia di Teramo risulta inserito solo un comune della Val Vibrata, oltretutto in misura parziale (Civitella del Tronto ndc)», afferma D’Annuntiis, «rimaniamo in attesa dei previsti “scaricabarile” sugli uffici che hanno fatto gli accertamenti e che, se invocati, dimostreranno ancora una volta il fallimento dell'azione politica incapace di creare le necessarie condizioni affinchè vi sia parità di accesso tra tutti i territori. Facciamo presente che tale decisione provocherà ripercussioni gravi sugli operatori della Val Vibrata che, anche loro come gli altri, hanno subito danni a fabbricati aziendali, erosioni, perdita di scorte ed altro, compromettendo, così, la loro capacità produttiva. Dopo le delibere sul rischio idrogeologico e sulla viabilità arriva una nuova decisione della Regione che penalizza il nostro territorio, ma soprattutto penalizza un settore in forte crisi e le famiglie che a questo settore devono il loro sostentamento. Ma queste decisioni come vengono prese? Da chi è stata proposta questa delibera? Chi ci rappresenta in Regione è “dormiente” oppure “ininfluente”?».

D’Annuntiis spera che la giunta D’Alfonso faccia dietrofront e riveda la delibera. Proprio sulla questione c’è stata la levata di scudi dell’opposizione regionale che per voce dei consiglieri Febbo e Sospiri lamentava forti penalizzazioni. L’Abruzzo aveva ottenuto dal governo centrale 30,5 milioni di euro per i danni causati dalle avversità atmosferiche del 4, 5, 6 marzo, deliberando, con una richiesta specifica al ministero delle Politiche Agricole, lo stato di calamità naturale a tutela delle aziende agricole regionali colpite. L’assessore regionale all’agricoltura, Dino Pepe anche con riferimento alla Val Vibrata aveva precisato «che gli uffici competenti della Regione non hanno riscontrato un danno superiore al 30% della produzione lorda vendibile, percentuale minima per poter richiedere l'applicazione del decreto 102». Intanto, sarà presentato oggi all'Osservatorio per l'economia e lo sviluppo, “Riter” rigenerazione territoriale (proposte e idee per il rilancio economico del teramano) di cui è parte integrante il progetto Vibrata-Tronto. (a.d.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA