D’Eramo: «La Lega resta unita ma non si pensa solo a Recchiuti»

Il coordinatore regionale del Carroccio: «Il centrodestra andrà compatto, ma nulla è stato deciso Correremo insieme a Forza Italia e Fdi. Non amo il totonomi, per me prevale la coalizione»
ROSETO. «Alessandro Recchiuti è uno dei nomi sui quali si stanno facendo ragionamenti in ottica di candidatura a sindaco, ma a breve l’intera coalizione saprà scegliere chi meglio potrà rappresentare il centrodestra»: il coordinatore regionale della Lega Luigi D’Eramo non conferma né smentisce il nome di Recchiuti come papabile candidato sindaco di Roseto per il centrodestra alle elezioni amministrative previste a settembre ma apre anche ad altre opzioni.
Nei giorni scorsi, dopo la riunione vertici regionali e provinciali della Lega a Roseto, secondo alcune indiscrezioni, il partito del Carroccio avrebbe voluto proporre un suo candidato sindaco, ma secondo D’Eramo sarebbe uno schema ormai sorpassato. «Se si continua a ragionare con uno schema precostituito», spiega D’Eramo, «e cioè tocca a me, tocca a Fratelli d’Italia, oppure a Forza Italia o al civico, non credo si faccia un buon servizio ai cittadini. Noi dobbiamo scegliere la persona, che sia donna o uomo, che meglio possa interpretare il progetto politico della nuova Roseto». Alcuni mesi fa la Lega aveva pensato anche all’avvocato Giulia Palestini, ora presidente dell’Asp2 Teramo e all’imprenditore Silvio Brocco, ma entrambe le opzioni sono state scartate. Sulle possibili divergenze all’interno del partito D’Eramo smentisce tutte le voci. «Siamo uniti», continua D’Eramo, «e uniti verso un obiettivo comune, ovvero vincere le prossime amministrative nei diversi comuni al voto. In questa fase stiamo lavorando come prima forza politica in Regione per costruire una coalizione che sia la più forte e la più ampia possibile per rilanciare la città di Roseto. A breve ci sarà un tavolo regionale dove si deciderà anche il candidato sindaco. Non sono un appassionato di totonomi. Per me prevale la coalizione». I tre consiglieri di opposizione Alessandro Recchiuti, Enio Pavone e Angelo Marcone hanno sempre rivendicato il loro impegno in questi cinque anni e il fatto che il candidato sindaco sarebbe dovuto uscire al loro interno, pensiero tra l’altro già condiviso da Fratelli d’Italia e da Forza Italia. È chiaro che se il centrodestra volesse puntare a vincer le elezioni dovrebbe andare unito con un candidato sindaco. «Per la Lega l’unità della coalizione è un valore imprescindibile», aggiunge il coordinatore regionale del partito, «quindi correremo insieme a Fratelli d’Italia, Forza Italia e tutte le realtà civiche del territorio». A livello regionale, intanto, sembra che il consigliere Tony Di Gianvittorio si stia avvicinando a Fratelli d’Italia. «Smentisco categoricamente questa ricostruzione», conclude D’Eramo, «con Tony Di Gianvittorio ho una collaborazione quotidiana, lavoriamo gomito a gomito insieme agli altri consiglieri regionali».
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