D’Ercole: «Un pensiero ai morti di oggi»

26 Aprile 2020

CASTIGLIONE MESSER RAIMONDO. Il sapore diverso è nelle parole del sindaco Vincenzo D’Ercole guarito, nell’Inno di Mameli intonato con il parroco don Michele Cocomazzii davanti alla corona depositata...

CASTIGLIONE MESSER RAIMONDO. Il sapore diverso è nelle parole del sindaco Vincenzo D’Ercole guarito, nell’Inno di Mameli intonato con il parroco don Michele Cocomazzii davanti alla corona depositata alla stele dei caduti. «Non abbiamo vissuto il dramma della guerra», dice D’Ercole «ma qui alcune famiglie hanno sopportato dei lutti per la morte dei loro cari da virus. Siamo qui per ricordare anche loro. Il 25 aprile è una piccola ripartenza che però ci lascia l'amaro in bocca perché sul campo abbiamo lasciato 14 persone, pezzi di storia di Castiglione». E ai cronisti dice: «Mi hanno chiamato tutti e abbiamo sentito forte la presenza dello Stato, ma non una telefonata dal presidente Marsilio. Me ne farò una ragione».
A Castiglione il lutto per i morti è di tutti perché tantissime famiglie sono state toccate da vicino. «Un lutto collettivo» dice il parroco che in queste settimane ha accompagnato da solo tutte le sepolture nel rispetto delle disposizioni per l’emergenza sanitaria.(d.p.)
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