D’Ignazio: chi paga il manager per i Prati?

Il consigliere regionale Ncd boccia la proposta di Verna e difende Bacchion: «Lui sta lì gratis»
TERAMO. «Gli esponenti del Pd soffrono della sindrome di uomo solo al comando». Così il consigliere regionale di Nuovo Centrodestra, Giorgio D’Ignazio, esordisce in difesa della Gran Sasso Teramano e dell’amministratore unico Marco Bacchion, nell’ambito delle polemiche innescate tra quest’ultimo e gli amministratori della Provincia Renzo Di Sabatino e Maurizio Verna sul futuro di Prati di Tivo.
Per D’Ignazio è inaccettabile che da via Milli il presidente Di Sabatino metta il cappello sui risultati del ripianamento dei debiti e si metta in dubbio l’impegno del predecessore Valter Catarra sul rilancio della località montana. «Tutti si dovrebbero ricordare che grazie a Catarra i 10 milioni di euro di fondi Fas per la realizzazione della cabinovia, da semplice ipotesi progettuale si sono trasformati in un finanziamento erogato», ha detto D’Ignazio, «è stato grazie a Catarra che l’impianto è stato realizzato. Certo non si disconosce l’impegno dell’attuale presidente, ma è scorretto appropriarsi del lavoro di altri. Ben vengano i suggerimenti che vengono dalla Provincia che ci invita a proporre progetti, ma passando dal libro dei sogni alla realtà bisogna fare i conti con ciò che abbiamo».
Il riferimento è alla proposta, lanciata dal consigliere provinciale Maurizio Verna, di affidare il rilancio di Prati di Tivo a un manager di marketing territoriale, magari proveniente dalle rinomate località sciistiche del Trentino o della Val d’Aosta. «Ma perché, in Abruzzo non abbiamo professionalità adeguate che dobbiamo chiamarle da fuori?», sbotta D’Ignazio. «Per valutare se la strada, gli alberghi e gli impianti di Prati di Tivo siano adeguati e turisticamente appetibili è sufficiente che un uomo normodotato prenda l’auto e raggiunga la località per accorgersi di cosa non funziona». E infine, con una punta di sarcasmo contro Verna che ha parlato di inadeguatezza dei “nominati della politica”, D’Ignazio ha concluso: «Certo però che chiunque voglia cimentarsi nell’analizzare le criticità ed elaborare piani di rilancio dovrebbe essere convinto a farlo gratuitamente, perché forse al consigliere Verna sfugge che un esperto di marketing territoriale non viene qui gratuitamente, a differenza di quanto fa Marco Bacchion che si assume le responsabilità della guida della Gran Sasso Teramano a titolo gratuito».
Marianna De Troia
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