D’Ignazio: «Lavoro ignorato nelle deleghe in Provincia»

7 Luglio 2019

TERAMO. È Mirco D’Ignazio, segretario provinciale della Fiom cgil a far notare che nelle Deleghe in Provincia, assegnate finamente dopo tre mesi sall’insediamento del nuovo consiglio «il presidente...

TERAMO. È Mirco D’Ignazio, segretario provinciale della Fiom cgil a far notare che nelle Deleghe in Provincia, assegnate finamente dopo tre mesi sall’insediamento del nuovo consiglio «il presidente Diego Di Bonaventura ridisegna lo schema di organizzazione e lavoro e si dimentica del… lavoro!».
Il presidente della Provincia di Teramo ha assegnato due giorni fa le deleghe ai consiglieri provinciali «ma non si trova traccia di chi dovrebbe occuparsi di lavoro, industria, area di crisi complessa Val Vibrata. Inoltre, si fatica ad immaginare possa realmente trovare il tempo per la generica delega alle “relazioni industriali” che ha deciso di tenere per sé unitamente a tante altre (bilancio, patrimonio, personale, digitalizzazione, innovazione, comunicazione, progetto Realstart, ecc.)», fa notare il sindacalista. In effetti nel lungo elenco di deleghe assegnate a cinque consiglieri c’è un po’ di tutto, dai lavori pubblici alle pari opportunità, dall’edilizia scolastica al ciclo idrico integrato, ma occupazione e attività produttive non ci sono.
«Preoccupa che i temi del lavoro, dell’occupazione, del rilancio industriale della provincia non siano tra le priorità e quindi nell’agenda della politica locale», incalza D’Ignazio, «eppure i dati dimostrano come il nostro territorio continui a vivere una crisi del lavoro, che è anche crisi economica e sociale, e solo un’azione forte e condivisa di vera politica industriale può provare ad invertire la tendenza. In questo senso, l’assegnazione delle deleghe è stata senz’altro un’occasione persa. Ci auguriamo che l’amministrazione provinciale voglia porvi rimedio al più presto evitando di perseverare in un errore che potrebbe rivelarsi gravissimo». (a.f.)
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