Da 20 anni viveva in Australia

20 Marzo 2022

A Sydney faceva il cameriere ma per sei mesi all’anno girava il mondo

ROSETO. Una vita fuori dal comune, sempre in viaggio per il mondo a scoprire gli angoli più nascosti stando a contatto con la natura. Antonio Straccialini, 56 anni, scomparso tragicamente in Colombia, da sempre amava l’avventura. Fino al 1999 ha vissuto a Roseto, nella frazione di Santa Petronilla, con la sua famiglia, il padre Renato, la madre Pierina e la sorella Roberta. Fino ad allora era stato istruttore di nuoto dell’Asd Rosetana Nuoto con l’allora presidente Giuseppe “Peppino” Celommi. Dopo le scuole superiori aveva frequentato l’Isef all’Aquila (attuali facoltà di scienze motorie) per diventare insegnante di educazione fisica. Straccialini però amava il nuoto e, appena diplomato, entrò subito nella grande famiglia della Rosetana Nuoto allenando centinaia di ragazzi e ragazze girando l’Italia nella varie manifestazioni sportive.
Aveva molti amici con i quali appena possibile partiva per le vacanze in Italia e all’estero, e frequentava spesso il lido Paranzella. Amava le sfide, come testimonia la sua impresa all’età di 27 anni: camminò ininterrottamente per 24 ore in giro per Roseto accompagnato in bicicletta da alcuni suoi amici, che lo sostenevano con viveri e bevande.
Straccialini, oltre alla sua passione per la camminata, azzardava anche bagni al mare in pieno inverno. Nel suo animo comunque c’era già la voglia di viaggiare e così, nel 2000, lasciò tutto e partì per trasferirsi in Australia. «Nei primi mesi è stato aiutato da Catia Maestri, una rosetana che da tempo vive in Australia», racconta Renato Tassoni, uno dei suoi amici, «a trovare un alloggio a Bondi Beach, la spiaggia più conosciuta in Australia, e un lavoro da cameriere in un ristorante a Balmain, quartiere di lusso di Sidney. Ha vissuto circa 20 anni a Sidney, ma non ha voluto mai prendere la cittadinanza australiana».
Dopo i primi anni in Australia Straccialini scelse di alternare il lavoro ai viaggi e così durante l’anno sei mesi lavorava in Australia e negli altri sei mesi girava il mondo alla scoperta di luoghi incontaminati. Ha visitato tanti Paesi, dall’America alla Thailandia, facendo anche diverse esperienze particolare come dormire nella giungla in Africa. Non solo, perché qualche anno fa dall’Australia è tornato a Roseto via terra, senza prendere mai l’aereo, alternando barche, autobus, e le immancabili camminate.
La pandemia nel 2021 lo ha bloccato in Birmania, dove ha vissuto anche il colpo di Stato del febbraio 2021. A ottobre scorso è stato per l’ultima volta a Roseto, per poi partire per il Messico.(l.v.)
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