Da Arsita a Elice: parte il progetto della Città Val Fino

12 Luglio 2015

CASTIGLIONE MESSER RAIMONDO. E' un'idea che c'è da molto tempo, per alcuni rappresenta un sogno. Il progetto Città ValFino è nella mente degli abitanti dei cinque comuni del Teramano accomunati da...

CASTIGLIONE MESSER RAIMONDO. E' un'idea che c'è da molto tempo, per alcuni rappresenta un sogno. Il progetto Città ValFino è nella mente degli abitanti dei cinque comuni del Teramano accomunati da quel fiume (Castiglione, Castilenti, Montefino, Arsita e Bisenti), cui si aggiunge Elice, nel Pescarese. Un'area interna svantaggiata, isolata e poco conosciuta anche a causa di una viabilità trascurata e problematica, che unendosi attraverso una progettualità seria potrebbe crescere e trarne giovamento. Si tratta, infatti, di un territorio ricchissimo di arte, tradizioni, cultura e ambiente.

Per queste ragioni quel progetto, sinora solo un'idea, potrebbe diventare realtà grazie alla riqualificazione prevista nel “Progetto Città Vafino”, promosso dal consigliere regionale Luciano Monticelli,di cui si è parlato in una tavola rotonda a Castiglione venerdì pomeriggio. Il progetto prevede, tra le altre cose, percorsi naturalistici, percorsi bike, recupero e valorizzazione del patrimonio artistico-architettonico. L’incontro ha visto la partecipazione di numerose persone, di tutti i sindaci della Valfino, dell’architetto Roberta Giammarino, dell’ingegnere Enrica Astolfi, dell’archeologa Paola Giancaterino e di tutti i rappresentanti delle associazioni locali.

«E’ stato un incontro molto partecipato», sottolinea Monticelli, «ringrazio la Banca di credito cooperativo di Castiglione per la disponibilità della sala e per l’intento di voler abbracciare questo ambizioso progetto. A breve pubblicheremo un bando per l’ideazione di un logo unico che rappresenti la Città Val Fino e faremo una breve delibera di intenti dei Comuni per la definizione della strategia della Città Val Fino».

La Regione ha già stanziato una prima tranche di fondi che verranno utilizzati per ripristinare le arterie principali seguendo un ordine prioritario. A causa della particolare fragilità del territorio, il sistema stradale è infatti attualmente in ginocchio. Tutelato il patrimonio ambientale, recuperato e riqualificato il patrimonio architettonico-archeologico, determinata la rete verde e ripristinato il sistema viario si potrà così strutturare una matrice fitta di occasioni che induca uno sviluppo locale e territoriale volto soprattutto al settore turistico.

Evelina Frisa

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