Da gennaio avviate 16 attività: sono il doppio di quelle chiuse

Si registra grande fermento soprattutto nel settore della somministrazione di cibi e bevande In corso San Giorgio sta per aprire un fast food di pesce che prevede di assumere 14 persone
TERAMO. I numeri, che nell'ultimo trimestre fanno registrare un saldo positivo fra chiusure e aperture di attività sul territorio comunale, dicono che il commercio teramano è in salute. Stando ai dati del Suap, lo sportello unico per le attività produttive del Comune, sono state otto le attività commerciali cessate a fronte di sedici nuovi avvii. Il settore che viaggia a ritmo più sostenuto è quello della somministrazione di cibi e bevande: dai bar ai ristoranti, le nuove aperture a Teramo sono state sette da gennaio a marzo. Subito dietro le attività artigianali, sei; seguite dagli esercizi di vicinato (cioè i piccoli negozi) con tre nuove aperture.
Per l'assessore al commercio Antonio Filipponi si tratta di «un movimento significativo, che dà dinamicità alla città, caratterizzato da rapidi ricambi. Il saldo è positivo e lo è da quando abbiamo iniziato a svolgere verifiche e monitoraggi sulle aperture e chiusure di attività in città. Vale a dire dal 2019. Negli ultimi tre anni, nonostante la pandemia, non c'è mai stato un saldo negativo». A guardare la tipologia delle attività che nascono, appare chiaro come il food sia quello che più si fa strada. «La nostra città nel tempo ha acquisito una vocazione sempre più decisa per la somministrazione di cibo e bevande. Ed è questo anche il settore dove il ricambio fra le attività avviene in modo più celere», aggiunge l'assessore, che sottolinea: «Gli sgravi Tari e Imu che abbiamo messo a punto sono da stimolo nel favorire nuovi insediamenti».
Sul fronte della ristorazione il centro storico continua ad attrarre investimenti: negli ultimi mesi ha aperto i battenti un'osteria in piazza Sant'Anna, e in via Sant'Antonio una pizzeria al taglio con angolo kebab. In via Capuani, già via del gusto, lavori in corso per un nuovo bar e nei grandi spazi di corso San Giorgio dove fino a pochi giorni fa c'era la catena spagnola 100 Montaditos a fine aprile aprirà Pesciolillo, fast food che propone panini gourmet di pesce e che in Abruzzo ha scelto Teramo come seconda sede dopo Pescara: previste 14 assunzioni. Sempre in corso San Giorgio «sta per aprire un outlet di abbigliamento per bambini in un locale che era chiuso da due anni: in questo caso a dare impulso al commercio teramano è una imprenditrice di Sant'Egidio alla Vibrata», sottolinea Gianluca Rapagna, titolare dell'agenzia immobiliare che ha curato le trattative sia per l’outlet per bambini che per Pesciolillo. C'è infine chi lungo il corso principale della città ha scelto di restare e rilanciare: Target, storico negozio di abbigliamento, ha riaperto i battenti dopo una breve chiusura per lavori di ristrutturazione accompagnati dall'apertura di un outlet a qualche metro di distanza. Un nuovo negozio di abiti, "Come tu mi vuoi", ha infine trovato casa all'ombra del campanile, in piazza Orsini, in un locale da molto tempo vuoto.
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