Da Isola a Dublino per fare la ricercatrice

24 Maggio 2021

Una 31enne teramana vince la borsa di studio intitolata alla pescarese Spanò e approda al Trinity College

ISOLA DEL GRAN SASSO. La giovane ricercatrice Francesca Cervellini, di Fano a Corno di Isola del Gran Sasso, è approdata al Trinity College di Dublino per il dottorato in microbiologia clinica, dopo aver vinto la borsa di studio “Trampolino di lancio” intitolata alla compianta scienziata pescarese Stefania Spanò.
Due traguardi prestigiosi per la 31enne che ha conseguito la laurea triennale in Biotecnologie all’università di Teramo e la magistrale in Scienze e tecnologie alimentari nella politecnica delle Marche e, con preparazione e passione, si è fatta conoscere nel mondo scientifico internazionale.
Appena concluso il progetto di ricerca su alcune varianti di funghi filamentosi nel laboratorio di genetica di Siviglia, in Spagna, nell’ambito della borsa di studio della "Fondazione abruzzese scienze per la vita" si è trasferita in Irlanda dove sta studiando un microrganismo che causa l’aspergillosi.
«Fin da piccola sognavo di fare la ricercatrice per rendermi utile all’umanità», confida la giovane ricercatrice teramana, «e voglio continuare a farlo in microbiologia clinica perché ogni studio è teso a curare e a prevenire delle patologie. Anche dalla provincia, seppur con qualche sacrificio, si può arrivare al mondo e ringrazio gli atenei di Teramo e delle Marche per l’ottima preparazione, la borsa di studio che mi ha concesso visibilità internazionale, il promotore Massimiliano Baldassarre, Andreina Poggi, ma soprattutto Stefania, una persona speciale che purtroppo ho conosciuto solo tramite i suoi studi, ma che ha ispirato un’iniziativa che incarna valori genuini ai quali ho sempre creduto. Spero che ci sarà l’occasione di dare la mia stessa possibilità a molte altre giovani ricercatrici italiane». Francesca trascorre molte ore in laboratorio, ma un pensiero è sempre per la sua terra alla quale è molto legata.
«Quando lavoro il tempo vola e sono felice perché faccio quello che mi piace», conclude, «tutti giorni, però, penso al mio paese, mi tengo in contatto con la mia famiglia e i miei amici. L’Abruzzo è così bello che lo porti ovunque dentro di te e la mia identità di abruzzese di montagna è forte e mi rende orgogliosa sempre delle mie radici».
Adele Di Feliciantonio
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