Da oggi tamponi rapidi nei Pronto soccorso

4 Luglio 2020

Coronavirus, la Regione ha autorizzato la Asl all’utilizzo dei test che danno risultati in 20 minuti

TERAMO. Da oggi pomeriggio alle 14 nei quattro Pronto soccorso della Asl di Teramo i pazienti che si dovranno ricoverare saranno sottoposti a test rapido.
Ieri c’è stato il placet della Regione all’utilizzo delle otto apparecchiature ordinate dalla Asl per l’effettuazione dei test rapidi per accertare la positività al coronavirus. L’autorizzazione arriva dopo un periodo di verifica in cui l’utilizzo da parte degli operatori della Asl di Teramo dei test rapidi è andato di pari passo con l’analisi dei tamponi tradizionali, sempre sullo stesso paziente: i risultati sono stati in ogni caso identici, a riprova della correttezza nell’esecuzione del nuovo e più veloce modo di fare i tamponi.
Per ora la direzione sanitaria della Asl ha disposto di utilizzare quattro macchinari, uno per ogni Pronto soccorso. In sostanza si potranno fare ai pazienti dei tamponi che daranno risultati già in 20 minuti. «Questo eviterà i ricoveri nei pazienti nei reparti-filtro in attesa del risultato del tampone fatto in entrata», spiega la direttrice sanitaria Maria Mattucci, «tutto questo eviterà disagi ai pazienti, ma anche consentirà di ridurre drasticamente il ricorso ai reparti-filtro che per la Asl comportano un dispendio di energie in termini di personale. Per i ricoveri programmati, invece, sono già da tempo previsti i tamponi normali fatti prima dell’ingresso in ospedale».
Attualmente la Asl ha a disposizione 800 tamponi rapidi, ma ne ha ordinati degli altri. Ora la Asl dovrà decidere dove utilizzare gli altri quattro macchinari in grado di analizzare in 20 minuti i tamponi rapidi. Questi tipi di test, ad esempio, possono agevolare l’attività per prestazioni che implicano un particolare contatto con il paziente, come quelle di pneumologia, otorino, odontoiatria ed endoscopia, per cui adesso il malato che arriva dall’esterno, un paio di giorni prima, si deve fare il tampone. Insomma, saranno snellite parecchio le procedure e ridotto il disagio dei pazienti che ad esempio, se vengono ricoverati d’urgenza nel fine settimana, devono sostare due giorni nel reparto-filtro in attesa dell’analisi del tampone allo Zooprofilattico prima di accedere alla divisione a cui sono destinati. (a.f.)
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