«Da prolungare Lotto zero e variante di Villa Mosca»

Il sindaco Brucchi: con queste due opere chiuderemmo il cerchio, ma già ora il problema traffico è un ricordo. La tangenziale nord ormai non serve più
TERAMO. Se per la grande viabilità della provincia non ci sono dubbi che le opere prioritarie siano il quarto lotto della Teramo-mare e il completamento della Teramo-Val Vibrata, sulla media viabilità del capoluogo si può discutere. Perché la situazione del traffico in città, che era arrivata al collasso una decina di anni fa, è indubbiamente molto migliorata. E il fatto che la cosiddetta strada Castellani, la variante di Villa Mosca inaugurata quasi un mese fa, resti al momento pressoché inutilizzata fa pensare. È davvero una strada inutile, come sostiene qualcuno? Oppure, mettiamola così: a Teramo non c’è più bisogno di nuove strade?
Domande girate al sindaco Maurizio Brucchi, che durante i suoi due mandati ha visto il traffico cittadino migliorare in modo drastico. E ci scherza un po’ su. «Sapete perché la strada Castellani è deserta? Perché forse di strade», dice, «ne abbiamo fatte troppe. Scherzi a parte, vi ricordate la campagna elettorale per le comunali del 2009? Il problema traffico era il primo punto nel programma di tutti i candidati a sindaco, per entrare in città la mattina o per attraversarla nelle ore di punta ci voleva mezz’ora. Adesso è tutta un’altra storia e lo conferma il fatto che le nostre centraline non registrano più sforamenti dei limiti di legge».
D’accordo, ma lo strano caso della strada Castellani probabilmente dipende da altro. Il grosso dei suoi potenziali fruitori – ovvero chi va all’università venendo da fuori Teramo – non la conosce perché non è segnalata. Brucchi accetta la critica e dice: «È vero, ma la cartellonistica la stiamo preparando. E vi dovrà essere indicata l’università. È altrettanto vero che abbiamo aperto solo il primo stralcio di quella variante, il secondo la renderà una piccola tangenziale nord avvicinandola di molto al campus. Bisogna fare la progettazione e trovare i soldi».
Un altro prolungamento, però, sta più a cuore al sindaco, ed è quello del Lotto zero: la tangenziale sud per la quale si è molto speso, anche se è un’opera non del Comune ma dell’Anas. «Sì», dice Brucchi, «il Lotto zero deve arrivare dopo il ponte di Tordinia come era da progetto iniziale. Bisogna spingere sull’Anas, c’è già uno studio di fattibilità».
In sostanza, dice Brucchi, prolungando di pochi chilometri Lotto zero e variante Castellani il cerchio della viabilità cittadina sarebbe chiuso. «In qualche cassetto c’è ancora il progetto della tangenziale nord, che da San Nicolò doveva arrivare a ponte Vezzola, ma ormai ritengo sia inutile, anzi danneggerebbe la città perché la taglierebbe fuori. Ora», conclude il sindaco, «mi concentrerei sui percorsi ciclopedonali e sulle manutenzioni delle strade esistenti».
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