Da Scordella bordate a Giancola: «Lei ha tentato di distruggerci»

Il sindaco replica all’ex assessore: ha seguito cattivi consigli di pseudo politici contro la maggioranza L’esclusione dalla giunta motivata anche da risultati ritenuti non all’altezza: «Ha commesso errori»
SILVI . «L’ex assessore si è lasciata coinvolgere dal tentativo di demolizione dell’attuale maggioranza, perpetrato cercando di coinvolgere anche un’altra forza politica: a nulla sono valsi gli incontri che abbiamo avuto con lei, anche successivamente alla revoca della giunta». Il sindaco Andrea Scordella condensa in queste frasi le ragioni della mancata conferma di Pamela Giancola. All’indomani della decisione annunciata dall’ex assessore di dare l’addio alla Lega, per non aver ricevuto sostegno nel rimpasto di giunta, il primo cittadino contrattacca entrando nel merito della sua decisione.
Lo fa con parole anche pesanti, in cui attribuisce a Giancola «livore» e il fatto di non aver digerito «errori che ha consumato da un anno a questa parte su cattivo consiglio di pseudo politici», sottolineando la condivisione di queste considerazioni da parte dei «rappresentanti ufficiali della Lega a Silvi, ossia il coordinatore comunale Gaetano Vallescura e i consiglieri Maria Cichella e Bruno Valentini». Azzeramento e riassetto della giunta, ribadisce Scordella, sono derivati da «una nuova situazione» in maggioranza, con la nascita del gruppo consiliare “Vivere Silvi” formato Massimo Santone, fresco di nomina ad assessore, e Andrea Di Censo. «Non sarebbe successo nulla di strano», precisa il sindaco, «se quella circostanza, comune a tantissime altre in quasi tutte le città d’Italia, non fosse stata strumentalizzata da chi da tempo attendeva il pretesto per mettere i bastoni tra le ruote all’amministrazione». A detta di Scordella, dunque, non c’era alcuna possibilità dir risanamento dei rapporti compromessi da «pregiudizi» e «odio personale» nei suoi confronti. «Non a caso sono state tentate da lei (Giancola ndr) tutte le vie possibili per trovare condivisione e consenso nella Lega a tutti i livelli», rivela il primo cittadino, «che viceversa ha ribadito che non sarebbero state consentite azioni contro l’amministrazione».
Alla questione «ad personam» come la definisce Scordella si aggiunge il giudizio sull’operato dell’ex assessore. «I lavori pubblici nell’ultimo anno sono entrati nel mirino non solo delle forze di opposizione ma anche degli operatori economici e degli stessi cittadini che non hanno lesinato attacchi e critiche sulla gestione dell’importante delega in occasione di alcuni lavori come, ad esempio, la pista ciclabile», osserva il sindaco che cita anche uno paio di episodi in cui avrebbe ricevuto risposte piccate da parte di Giancola. Il primo cittadino tiene a puntualizzare anche la vicenda del finanziamento da 12 milioni di euro ottenuto per interventi strategici in città. Scordella «tornò precipitosamente di notte da fuori comune per essere nell’Ufficio tecnico con il dirigente preposto dove alle 23.45, un quarto d’ora prima della scadenza, a firmare digitalmente e inviare al ministero la documentazione» per la richiesta dei fondi. «Colgo l’occasione per reiterare il ringraziamento a tutta l’amministrazione, nessuno escluso, e ai nostri validi funzionari dell’Ufficio tecnico», conclude il primo cittadino, «che hanno predisposto ed evaso la pratica».
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