«Da un anno senza illuminazione»

Strade rotte e verde incolto, il quartiere protesta e rimpiange Silvino
TERAMO. Piano della Lenta, quartiere popoloso e dimenticato. Il presidente del comitato di quartiere, Angelo Sborlini, in rappresentanza della sua comunità, descrive problemi non da poco.
«Essendo una zona altamente residenziale, notevole è il gettito fiscale ai fini Tasi che il Comune incamera dai contribuenti di Piano della Lenta. Gli introiti della tassa devono essere usati per illuminazione pubblica e manutenzioni varie, che però da noi non avvengono. Basti pensare che manca, da gennaio, l'illuminazione pubblica su una vasta zona centrale che comprende una piazza, diversi giardini, un campo di calcetto, oltre a campi bocce e un anfiteatro (peraltro entrambi in abbandono, ndr). Ormai da un anno per il gran buio, nessuno di notte può più fruire di questa zona che sarebbe una splendida area verde se fosse curata adeguatamente». Connesso il rischio sicurezza per chi vi abita, anche solo per il rischio di cadere sull’asfalto sconnesso in più punti. Gli abitanti tentano di ovviare lasciando accese le luci esterne delle proprie case, ma con scarsi risultati.
«I diversi giardini della zona, non vengono puliti nè manutenuti», aggiunge Sborlini, «erbacce alte anche un metro impediscono ai bambini di giocare. Su tutto ciò abbiamo fatto ben 20 segnalazioni agli uffici comunali preposti, oltre alle innumerevoli richieste effettuate autonomamente dai singoli cittadini, Anche il sindaco è stato più volte informato, senza esito». A vuoto anche la richiesta di un paio di cartelli sulla Ss 81 che indichino la chiesa. Ed ecco che il quartiere rimpiange Lino Silvino. «Dopo la sua scomparsa nulla è più come prima», conclude Sborlini «tipico malcostume teramano: se manca il politico di riferimento di zona, non si viene considerati». Eppure, nel quartiere ricordano ancora «le tante promesse in periodo elettorale».
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