Dagli Usa ad Azzinano per ritornare alle origini

Le quattro componenti della famiglia Candeloro dopo lunghe ricerche ritrovano i parenti, fra cui il figlio di Annunziata Scipione, e la casa degli avi
TOSSICIA. «Ritrovare le nostre origini in questo bellissimo paese ai piedi del Gran Sasso, Azzinano di Tossicia, è stata un’emozione indescrivibile e ci ha permesso di colmare la parte mancante della nostra famiglia, quella italiana. Oggi possiamo dire con fierezza e gioia di essere abruzzesi». Queste le parole di Patricia Candeloro che insieme a sua mamma Viola, sua sorella Sarah, sua cognata Sherry e sua moglie Anne sono venute in Italia dal Maryland, negli Stati Uniti, per trovare le origini del nonno, Fenori Candelori, emigrato negli Usa nel dopoguerra.
Un viaggio atteso da tanto, fin da quando era vivo suo padre Frank, il figlio di Fenori, ma che non riusciva a concretizzarsi perché nessuno in famiglia sapeva da che paese provenisse il nonno. Fino a quando Viola ha trovato tra alcuni documenti il foglio di immigrazione di Fenori. «Sapevamo di essere per metà italiani, ma non avevamo altre informazioni perché nonno è morto quando mio padre era piccolo», racconta Patricia , «grazie al documento ritrovato abbiamo visto che era di Tossicia; così, cercando su internet, abbiamo dato l’incarico a Marino Cardelli di ricostruire il nostro albero genealogico e appena lo abbiamo ricevuto siamo partite subito».
La prima tappa del tour alla ricerca delle proprie radici è stata Azzinano nella casa dalla quale Fenori partì oltreoceano con la valigia di cartone e tanti sogni. L’edificio, che come tanti nel borgo ha i murales sulle proprie pareti, è inagibile dal sisma del 2009 e non è stato possibile visitarlo all’interno, ma le Candeloro hanno preso un pezzo di calcinaccio dell’intonaco per portarlo con loro come uno speciale souvenir, un ricordo delle proprie origini.
Le donne hanno poi incontrato e conosciuto i parenti, tra i quali Piero Di Pasquale, il figlio della pittrice naif Annunziata Scipione scomparsa l’anno scorso che le ha accompagnate in un viaggio tra le opere della mamma a casa dell’artista. «Appena saputo di Annunziata abbiamo comprato la sua biografia e ammirato i suoi quadri e le sue sculture», aggiunge Patricia, «ma vederli dal vivo, racconti su tela dai tanti colori, e ascoltare la storia della sua vita è stato qualcosa che non ci capiterà più. Abbiamo incontrato anche Sofia, Ivana, Lucio e una cugina centenaria di papà che ci ha raccontato la storia della nostra famiglia, dalla partenza di Fenori con i bisnonni Rosa e Giustino, che però non si abituarono ai grattacieli e tornarono presto ad Azzinano e del matrimonio di mamma e papà del quale conserva ancora una foto».
Le Candeloro, infine, sono state accolte in municipio dal sindaco di Tossicia Emanuela Rispoli che ha mostrato loro il libro dell’anagrafe del 1893 con l’estratto di nascita di Fenori. «Questo viaggio è stato un susseguirsi di emozioni che ci ha permesso di riempire il vuoto della memoria della nostra famiglia e i nostri cuori», hanno concluso le turiste, «porteremo con noi Azzinano, unico al mondo con i suoi murales e giochi di una volta, il vostro fantastico cibo, la grande ospitalità, i nostri amati parenti, ma soprattutto le nostre tanto cercate radici». Sono così rimaste colpite dalla bellezza dei luoghi e dal calore dell’accoglienza che, promettono, torneranno anche il prossimo anno.
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