Dai canoni delle antenne 900mila euro per gli asfalti

TERAMO. I soldi per gli asfalti arriveranno da canoni pagati dalle compagnie telefoniche per le antenne già posizionate sul territorio comunale. Lo stabilisce la delibera, approvata ieri dalla...
TERAMO. I soldi per gli asfalti arriveranno da canoni pagati dalle compagnie telefoniche per le antenne già posizionate sul territorio comunale. Lo stabilisce la delibera, approvata ieri dalla giunta, che rimodula quote e modalità di pagamento da parte delle società di telefonia mobile. L'atto si reso necessario in seguito all'entrata in vigore di un decreto del governo Monti che fa rientrare le comunicazioni via cellulare tra i servizi pubblici e di fatto cancella l'obbligo di pagamento dei canoni di affitto per la presenza dei ripetitori.
Le compagnie sarebbero tenute solo a versare le quote per l'occupazione del suolo comunale a patto però che l'amministrazione confermi l'autorizzazione a tenere le attive le antenne. «Per le società telefoniche lo smantellamento dei ripetitori già installati comporta un costo oltre che un problema di ricollocazione», sottolinea l'assessore al patrimonio Rudy Di Stefano, «e dunque abbiamo trovato un accordo che garantisce un beneficio reciproco». Il Comune sconterà del 40% i canoni applicati per le antenne ma le compagnie s'impegneranno a versare sei annualità anticipate. A conti fatti da gennaio, quando entrerà il vigore il nuovo regime, l'amministrazione si ritroverà in cassa circa 900mila euro di risorse da investire nella sistemazione delle strade. «La somma è stata vincolata a questa destinazione», precisa Di Stefano, «già nella delibera di rimodulazione dei canoni, in modo da evitare che nel frattempo sia assegnata ad altro». Gli interventi, però, potranno iniziare solo in primavera. Al momento, infatti, mancano risorse per le manutenzioni stradali e anche ammesso che il Comune faccia uno sforzo per reperirle non ci sarebbe materialmente il tempo di organizzare i lavori. (g.d.m.)
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