Dal basket all’arrampicata il boom dei campi estivi

Sport, divertimento, vita all’aria aperta nelle tante offerte di circoli e associazioni Una mamma: «Prima avevo paura, poi ho visto che mio figlio si trova bene»
TERAMO. Cosa faranno i piccoli teramani adesso che la scuola è finita? Con l'arrivo dell'estate nel capoluogo si sono moltiplicate le offerte di campus estivi presentati da enti, associazioni e cooperative. Dall'attività giornaliera al soggiorno residenziale, le proposte si dividono tra sport, natura, fattorie didattiche, corsi di lingua, laboratori creativi e tanto sano divertimento.
Si parte con il circolo tennis "Costante Bernardini" di Teramo, in via Romualdi, che ha organizzato un campus giornaliero per bambini e ragazzi tra i 6 e i 12 anni con giochi, laboratori, gite al mare o in montagna in due turni dal 23 al 27 giugno e dal 30 al 4 luglio. «I gruppi sono composti da una quindicina di ragazzi e vengono coordinati da uno staff qualificato che li segue dalla mattina alle 8 fino alle 17», spiega Fausto Pompilii, responsabile del tour operator Fausto Viaggi che si occupa di questo e altri campus, «abbiamo fatto tre turni settimanali al circolo tennis. La richiesta è stata buona, nonostante la nostra situazione sia molto diversa da quella di altre regioni più a nord. Qui i genitori che lavorano possono ancora contare su nonni e parenti a cui lasciare i bambini».
Da metà luglio, il tour operator sarà impegnato con i soggiorni residenziali a sfondo naturalistico con escursioni a piedi o in mountain bike, campeggio, cavalcate, corsi di vela e tuffi in mare o arrampicate in montagna. «I campi avventura sono completamente diversi e coinvolgono tre diverse fasce d'età divise sommariamente tra elementari, medie e superiori», prosegue il responsabile della Fausto viaggi, «i ragazzi trascorreranno sette o nove giorni in ambienti naturali protetti, come il Parco marino "Terre del Cerrano" a Pineto o il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga a Cortino. Ma non sono le nostre uniche mete».
Anche l'associazione "Happy Basket Teramo" propone fino al 4 luglio un city camp multi-sport nel centro sportivo Acquaviva per bambini dai 6 ai 12 anni. «La particolarità della nostra proposta è che le attività si svolgono all'aria aperta, solitamente tra i campetti sotto la scuola D'Alessandro e il parco fluviale», spiega Marco D'Ascenzo, istruttore e responsabile tecnico dell'associazione, «dove ogni martedì i bambini possono andare a cavallo sui pony con l'Horse Club di Varano. Il giovedì, invece, si parte per Prati di Tivo, per far divertire i piccoli con attività sportive e il parco avventura. Le iscrizioni al campo estivo sono ancora aperte per gli ultimi due turni in gruppi di 35 bambini, che si svolgono dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18. «Per i genitori che ne avessero necessità», conclude D'Ascenzo, «il pranzo sarà servito su richiesta al ristorante La stazione».
Sempre a Teramo, opera anche la cooperativa sociale "Baco da seta" che organizza delle attività per bambini dai 4 agli 11 anni su base settimanale. «Il lunedì e il mercoledì pomeriggio si fanno laboratori d'arte, corsi di inglese e sport allascuola elementare Noè Lucidi. Il martedì e il giovedì li passiamo al mare, mente il venerdì si va in gita», spiega Ottavia Bartolacci, una dipendente della cooperativa, «di solito andiamo al parco divertimenti Rainbow Magic di Roma, a fare rafting in Umbria o all'acquario di Cattolica. Ci sono più educatrici che si occupano di circa una quarantina di bambini». Oltre a quelle proposte, su Teramo e in provincia ci sono altre decine di associazioni, palestre e cooperative che organizzano campi estivi con una formula giornaliera in una fascia di prezzo che si attesta in media intorno ai 100-150 euro per turno settimanale, con punte più alte a seconda di quello che viene compreso nel pacchetto. negli ultimi anni la formula del campo estivo ha assunto sempre più popolarità. «Sono tre anni che mando Matteo al campo estivo. Ora che ha quasi dieci anni è lui a chiedermi con insistenza di andare», spiega Anna, madre di due bimbi di 9 e 5 anni, «all'inizio ero abbastanza ansiosa, avevo paura che fosse troppo piccolo ma dopo l'esperienza positiva del primo anno, ho deciso di rimandarlo. È stato lui a chiedermi esplicitamente di partecipare ad un campo estivo per giocare a calcetto». La giovane mamma, che non ha problemi con nonni e parenti a cui lasciare i piccoli, si dice pronta a fare lo stesso con la figlia più piccola no appena avrà compiuto sei anni: «L'importante è scegliere personale qualificato che segua davvero i bambini. Nell'ambiente giusto possono coltivare nuove amicizie, scoprire nuovi hobby e divertirsi in tutta sicurezza. È questo il vero valore dei campi estivi, che hanno permesso a Matteo di fare esperienze importanti rendendolo più sicuro di sé e indipendente».
Chiara Di Giovannantonio
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