Dal centro alle frazioni passa il ribaltone per D’Alberto

A San Nicolò il candidato del centrosinistra stacca di 632 voti Morra che era di poco avanti Rimonte del nuovo sindaco anche nei seggi della Zippilli, della Noè Lucidi e alla Gammarana
TERAMO. ll ribaltone a favore di Gianguido D’Alberto prende forma nelle urne degli 80 seggi sparsi sul territorio comunale. Lo spoglio del ballottaggio, molto più rapido di quello del primo turno, disegna una geografia del voto rivoluzionata rispetto al risultato di due settimane prima. L’analisi del trend nelle diverse zone conferma l’andamento generale fatto registrare dai consensi totali riferiti ai due candidati. Giandonato Morra è rimasto sui livelli del primo turno, mentre Gianguido D’Alberto a più che raddoppiato i propri voti in quasi tutte le aree più popolose.
Il distacco tra il candidato di centrosinistra e quello di centrodestra è diventato nettissimo, ad esempio, nelle sette sezioni di San Nicolò. Dopo il sostanziale pareggio del 10 giugno, con Morra a 1.011 voti e D’Alberto a 1.007, al ballottaggio non c’è stata partita. Il candidato di centrodestra ha perso 89 consensi, attestandosi a 922, mentre quello civico-Pd ne ha ottenuti 550 in più, raggiungendo quota 1.557. La tendenza è stata simile nelle altre zone. Nei seggi della scuola De Jacobis, dove votano i residenti della Gammarana, il consenso di D’Alberto è salito dalle 469 preferenze del 10 giugno alle 952 di domenica, con un incremento di 483. Morra invece è passato da 779 a 802, con soli 23 voti in più. La rimonta è riuscita al candidato di centrosinistra anche a Villa Mosca. D’Alberto in quella zona ha fatto registrare un’impennata da 383 a 831 consensi, con un aumento di 448 preferenze, contro il modesto più 24 di Morra, che da 724 è arrivato a 748.
Al candidato di centrodestra non è andata meglio nel cuore della città. Le cinque sezioni della Zippilli hanno premiato D’Alberto con 924 voti, rispetto ai 487 del primo turno, pari a un incremento di 437, mentre Morra ha incassato un leggerissimo calo di consensi, passati dai 721 del 10 giugno ai 715 di due giorni fa. Non è andata in modo diverso alla Noè Lucidi. Nei quattro seggi che raccolgono gli elettori della zona est del centro storico D’Alberto ha ribaltato il risultato del primo turno. Dai 380 voti ottenuti due domeniche fa è passato a 716, con un aumento di 336 che gli ha permesso di sorpassare Morra. Quest’ultimo, che al primo turno aveva ottenuto 526 consensi, due giorni fa ne ha incamerati 532, appena sei in più. Una magrissima consolazione per l’ormai ex aspirante sindaco di centrodestra è arrivata dalla Cona. Qui Morra ha conservato il primato nei confronti di D’Alberto, ma perdendo gran parte del vantaggio accumulato al primo turno. In quell’occasione, infatti, il candidato di centrodestra aveva ottenuto 752 voti, staccando in modo vistoso D’Alberto, fermo a 265 consensi. Domenica il divario si è assottigliato. Il candidato di centrodestra si è attestato a 775 voti, 23 in più, mentre quello del centrosinistra ha raggiunto quota 579, con un incremento di 314 rispetto al primo turno. Altrettanto scarna è la soddisfazione per i successi confermati da Morra in alcune frazioni con elettorato ridotto. A Frondarola, quartier generale dell’ex assessore Mario Cozzi che nelle file di Forza Italia è risultato il più votato nella tornata del 10 giugno, il candidato sindaco del centrodestra si è attestato a 213 preferenze contro le 197 di due domeniche fa, con un incremento di 16. D’Alberto non è andato oltre i 70 voti, anche se ne ha incassati 39 rispetto al primo turno, quando non ha superato i 31. Lo stesso discorso vale per l’area di Poggio Cono e Poggio San Vittorino in cui Domenico Sbraccia, candidato con la Lega, anche quest’anno ha costruito il proprio consenso da record. Morra è rimasto in testa con 302 preferenze, 22 in più rispetto al 10 giugno, mentre D’Alberto si è fermato a 118, ma con un aumento di 68 voti.
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