Dal Pd vibratiano rasoiate a Minosse
Tensioni a Corropoli e Alba dopo le sconfitte elettorali Colonnelli: via il segretario, è il frutto di un aborto politico
VAL VIBRATA. Rasoiate nei confronti del segretario provinciale Gabriele Minosse arrivano dal Pd di Corropoli e Alba Adriatica. Rappresentanti del partito nei due centri vibratiani chiedono la testa del loro massimo dirigente in provincia. Durissime le parole di Nicolino Colonnelli, consigliere di opposizione ad Alba Adriatica che chiede il commissariamento del partito, scaricando su Minosse tutte le responsabilità degli ultimi insuccessi elettorali .
«Abbiamo dimostrato come la base, che ha sostenuto la candidatura alle regionali di Dino Pepe, osteggiata da Minosse, abbia salvato il Pd dall’ennesimo sfacelo», dice Colonnelli, «tutta colpa di Verrocchio prima e di Minosse poi, quest’ultimo frutto di un aborto politico. La sua incapacità è lampante, le sue scelte, come la cacciata di Giuseppe Di Luca, non condivisibili. Più lui si è mosso contro, nominando ad esempio commissario del circolo locale Gheri Piantieri, più abbiamo ricompattato il Pd in Val Vibrata».
Per questo Colonnnelli vuole il commissariamento della segreteria provinciale e nuove elezioni per il circolo di Alba. «Se non ci verrà consentito faremo a meno di questo Pd», minaccia, «lo dicono anche i giovani pronti a costituire un organismo terzo. Anche a Teramo, Manola Di Pasquale ha lottato con le sue sole forze». Dopo la debacle alle comunali anche il Pd di Corropoli alza la voce.
E’ successo nell’ultima assemblea, con Minosse presente. «La bufera politica si è acuita dopo le elezioni per un atteggiamento di chiusura della segretaria locale Luigia Fabiano ad ogni richiesta di interlocuzione da parte del gruppo che aveva sostenuto la lista», si legge in una nota, «gli esponenti della sinistra storica locale non si ritengono soddisfatti dello svolgimento della discussione, ritenuta non chiarificatrice delle numerose criticità e che hanno visto come risultato locale un’anomala espressione del voto (meno del 9%). Da parte della Fabiano non si è registrata nessuna proposta intelligente, conciliativa, nessun ramoscello d’ulivo. Il coordinatore provinciale Gabriele Minosse ha, purtroppo, sostanzialmente eluso il problema delle divergenze. Perciò ci dichiariamo delusi e rammaricati». (adp)
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