Dalla Fondazione Tercas 5 milioni per il territorio

Il presidente Nuzzo : «La crisi non è finita e le erogazioni sono diminuite Finanzieremo solo i progetti che hanno un valore reale per la collettività»
TERAMO. A fine novembre scadranno i termini per la presentazione dei progetti che la Fondazione Tercas valuterà per la concessione dei contributi per il 2015. Il presidente Mario Nuzzo ha voluto a questo proposito rilanciare il ruolo propulsivo della Fondazione sul territorio chiamando a raccolta ieri tutti gli attori, enti e associazioni, in un incontro nella sala polifunzionale durante il quale sono stati illustrati i punti fermi delle linee di intervento dell’ente.
In totale verranno distribuiti sul territorio quasi 5miioni di euro tra l’impegno di nuovi fondi e linee di intervento pluriennali. La parola d’ordine è “fare rete”, mettere insieme gli enti locali e le associazioni, chiamate a superare i particolarismi, per poter finanziare progetti di più ampio respiro ed evitare la dispersione di fondi che in questo momento di crisi devono essere devoluti solo a progetti che abbiano impatto sul territorio e reali capacità di traino.
Sono questi i criteri che la Fondazione si darà per dichiarare ammissibili le domande, ma un ulteriore filtro verrà costituito in una fase successiva attraverso l’istituzione di un meccanismo di monitoraggio voluto dal presidente Nuzzo sia per rispondere ai nuovi criteri sulla trasparenza, ma anche per valutare i riscontri di un progetto per stabilire se vale la pena rifinanziarlo anche negli anni successivi. I settori sui quali la Fondazione concentrerà la sua attenzione sono quelli tradizionali: il volontariato e il sostegno alle fasce deboli, la cultura, e la formazione puntando su progetti innovativi per la didattica. Braccio operativo della Fondazione sarà il Centro servizi per il volontariato che avrà il duplice compito di essere “l’orecchio” del territorio per intercettarne al meglio i bisogni, ma anche di aiutare e semplificare le procedure per l’ottenimento dei fondi.
«Dobbiamo prendere atto collettivamente che la crisi non si è conclusa», ha detto Nuzzo, «questo ha ridotto le risorse complessive spendibili sul territorio e le erogazioni sono diminuite. Questo concentra molto sulla Fondazione la responsabilità di sostenere le attività culturali, di ricerca e formazione, una responsabilità a cui non ci vogliamo sottrarre, ma c’è bisogno che tutti facciano la loro parte. E’ per questo che ho chiesto agli enti di unire le risorse e le capacità per razionalizzare le risorse mentre alle associazioni ho sollecitato di dialogare tra loro per costruire programmi focalizzati sui bisogni fondamentali». Infine Nuzzo ha dichiarato che qualora la Banca Tercas fosse disponibile, la Fondazione è ancora interessata ad acquistare azioni della banca.
Marianna De Troia
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