Danneggiato il 60% delle case Ater

17 Febbraio 2017

L’ente: «Servono soldi e figure professionali per far tornare a casa gli inquilini»

TERAMO. I fabbricati dell'Ater danneggiati dal sisma in provincia di Teramo sono ben 157 per un totale di 1.570 alloggi, pari al 60 per centro del patrimonio immobiliare dell'azienda territoriale per l'edilizia residenziale. Numeri drammatici, se si pensa che degli alloggi danneggiati ben 452 sono stati oggetto di ordinanze di sgombero, di cui 319 soltanto nel capoluogo. Trenta, in totale, i condomìni interessati, di cui 9 classificati E, e quindi totalmente inagibili, mentre agli altri 21 è stata attribuita la classe B, e quindi la temporanea inagibilità.

L'Ater informa in una nota di aver destinato fin da subito 300mila euro alle operazioni di verifica dei danni conseguenti alle scosse nonché agli interventi di messa in sicurezza per la salvaguardia dell'incolumità pubblica e di aver chiesto alla Regione l'assegnazione di ulteriore personale tecnico, in particolare ingegneri civili. «Siamo di fronte a un'emergenza eccezionale - afferma l'amministratore unico, Armando Rampini - che ha coinvolto buona parte del nostro patrimonio immobiliare e ha richiesto e richiederà uno sforzo eccezionale per controllare e mettere in sicurezza tutti gli edifici danneggiati. Servono risorse ingenti, professionali ed economiche, per superare lo stato di crisi e restituire la casa alle famiglie degli inquilini». L'Ater sottolinea come l'azienda stia facendo di tutto per far rientrare gli inquilini nelle case il prima possibile e s’impegna «ad aggiornare costantemente i diretti interessati e la collettività rendendo più frequenti e periodiche le nostre comunicazioni».