Danni da neve, arrivano 80 milioni

7 Agosto 2021

E viene semplificata la procedura per gli edifici colpiti due volte

TERAMO. Nella stessa riunione che ieri ha dato il via all’ordinanza contro il caro-prezzi è stato raggiunto l’accordo anche su quattro nuove ordinanze speciali in deroga – una delle quali riguarda alcuni immobili pubblici di Teramo: l’Usr Abruzzo diventa soggetto attuatore e stazione appaltante della Prefettura di Teramo per oltre 9 milioni di euro, del Palazzo Regina Margherita per 8,8 milioni, della Casa dello sport per oltre 2 milioni, della scuola dell’Infanzia “Gemma Marconi” per 877.500 euro e dell’Istituto “Ottavia Caraciotti” per 4,7 milioni – e su due altre ordinanze, entrambe molto importanti per l’Abruzzo. Innanzitutto l’ordinanza che finanzia per 100mila euro la terza fase dello studio sulle faglie attive e capaci (Fac) sblocca le domande di contributo per gli interventi di rafforzamento locale, miglioramento e adeguamento sismico degli edifici ricadenti all'interno di ampie porzioni delle cosiddette Zone di attenzione, suscettibilità e rispetto relative alle faglie attive e capaci che sono già state studiate. Si tratta di vaste aree ricadenti all’interno dei comuni aquilani di Capitignano, Barete, Pizzoli, Cagnano Amiterno e Montereale. L’ordinanza permette inoltre di procedere immediatamente con la terza fase di approfondimento delle situazioni ancora da chiarire, con lo scavo delle trincee già nel mese di agosto, in modo da non far slittare di una stagione questi rilievi fondamentali per la ricostruzione sicura nelle aree individuate dall’Ingv.
Altre due misure importanti per l’Abruzzo sono contenute nell’ordinanza dedicata al cosiddetto “Cratere nevoso”, che disciplina la modalità di assegnazione dei contributi per chi ha avuto danni durante la doppia emergenza del gennaio 2017. In particolare all’Abruzzo vengono assegnati 80 milioni di euro sui 100 stanziati dall’ordinanza (i restanti 20 milioni vanno alle Marche). Si introduce infine una novità per gli edifici già danneggiati dagli eventi sismici del 2009 e poi ulteriormente colpiti dalle scosse del 2016. È stata infatti resa più semplice la procedura per dimostrare il maggior danno riconducibile agli eventi del 2016, consentendo a tutti gli interessati di aderire alle più veloci e snelle procedure della ricostruzione 2016.
Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ha espresso «piena soddisfazione» per le ordinanze approvate ieri. Secondo Marsilio, in particolare, l’ordinanza sulle cosiddette Fac «sblocca finalmente la ricostruzione nelle porzioni di territorio dell’alta valle dell’Aterno».(d.v.)
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