Danni indiretti, la Camera alza la soglia dei rimborsi

Continua il voto degli emendamenti al decreto sisma: buona notizia per le imprese Arrivano 3 milioni per la Casa dello studente, non c’è speranza di allargare il cratere
TERAMO. Per l’allargamento del cratere sismico ad altri comuni (teramani e non solo) non sembrano esserci speranze, ma aumenta la soglia dei rimborsi per i danni indiretti causati dal sisma. La Camera dei deputati, nel tardo pomeriggio di ieri, ha approvato l'emendamento al decreto sull'emergenza che abbassa il limite minimo risarcibile dal 40 al 30%. Grazie a questa misura, dunque, aziende e attività commerciali che dimostreranno di aver subìto cali di fatturato superiori alla percentuale indicata nel provvedimento otterranno indennizzi da parte dello Stato commisurati alle perdite registrate. L'emendamento approdato in aula per la verità fissava la soglia di partenza al 20%, dato che avrebbe allargato ancora di più la platea dei potenziali beneficiari rispetto alla previsione di partenza inserita nel decreto, ma la mediazione durante il dibattito sulla proposta è sfociata nell'individuazione di un valore intermedio tra i due estremi.
BRUCCHI. «Si tratta di un primo risultato importante per le attività produttive che hanno registrato danni riconducibili agli eventi sismici», spiega il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi che, rientrato in mattinata da Bruxelles, si è fermato a Roma per seguire una parte del confronto in aula sul decreto, e continua: «Avevamo chiesto questa misura e, anche se con una percentuale diversa, rappresenta un primo obiettivo raggiunto dalle iniziative portate avanti finora». Le risorse stanziate per i rimborsi restano comunque limitate. «Per ora ci sono disponibili 25 milioni di euro», fa sapere il primo cittadino, «ma il provvedimento diventerà operativo nei prossimi mesi e continueremo ad impegnarci per rendere più sostanzioso lo stanziamento per questa tipologia di danni».
CASA DELLO STUDENTE. Dal governo, nel corso del dibattito, è arrivato il via libera anche a un altro emendamento, firmato dai deputati Paolo Tancredi (Area popolare-Ncd), Giulio Cesare Sottanelli (Scelta civica) e Tommaso Ginoble (Pd), che non ha attinenza diretta con l'emergenza terremoto ma contribuirà al rilancio della città. Arriveranno, infatti, tre milioni di euro per la trasformazione dell'ex rettorato di via Crucioli in Casa dello studente. L'intervento nei giorni scorsi è stato al centro di un accordo di programma sottoscritto da università e Comune per il cambio di destinazione d'uso dell'immobile e con il finanziamento statale potrà essere avviato a realizzazione. Il confronto in aula sugli emendamenti al decreto per l'emergenza è proseguito fino a tarda sera in vista del voto finale previsto per oggi pomeriggio.
I SOLDI DELL’EUROPA. Ieri una nota di deputati e senatori del Movimento 5 Stelle ha messo in dubbio l’annuncio che il sindaco Brucchi ha dato martedì da Bruxelles, cioé che l’Europa contribuirà alla ricostruzione del Centro Italia con oltre 4 miliardi di euro, 2.2 dei quali verranno dal Fondo di sviluppo regionale. Il M5s chiedeva «di non imporre paletti alla destinazione dei fondi. Invece, così è stato: la commissione Sviluppo regionale del Parlamento europeo ha dato il via libera al finanziamento del 100% per la ricostruzione ma quei fondi non potranno superare il 5% dell’allocazione totale del Fondo europeo di sviluppo regionale. Per l’Italia questo significa che il tetto di spesa massima sarà soltanto di un miliardo e 32 milioni per la programmazione 2014- 2020». Brucchi però chiarisce: «È vero, è stato messo un tetto del 5%, ma il 5% di 44 miliardi, che è il totale del Fondo di sviluppo regionale, sono 2,2 miliardi. A me è stato assicurato che lo stanziamento sarà questo».
(g.d.m.-d.v.)
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