Danza e poesia per la riapertura della villa comunale

20 Settembre 2018

Cerimonia dopo la chiusura per i lavori di riqualificazione D’Alberto: questo spazio sarà a disposizione per i matrimoni

TERAMO. Parco urbano, dedicato ad ambiente e cultura, e scenario per matrimoni. C’è questo nel futuro della villa comunale che ieri ha riaperto i battenti dopo dieci giorni di lavori di riqualificazione. Ad accompagnare il rientro nell’area verde sono state le poesie lette da due alunni della scuola elementare Michelessi, che si trova nelle vicinanze, e i passi di danza di una ballerina scanditi dal suono del violoncello. È stata una cerimonia semplice ma significativa quella che ieri mattina a riconsegnato alla città uno spazio rimesso a nuovo. Ne sono stati testimoni una rappresentanza della scuola media Zippilli e i cittadini che hanno voluto condividere il momento con il sindaco Gianguido D’Alberto, il suo vice Maria Cristina Marroni e gli assessori alle manutenzioni Valdo Di Bonaventura e alla cultura Luigi Ponziani.
Il ritorno della villa al suo antico splendore, voluto dall’amministrazione comunale, è stato sottolineato da un gesto quasi simbolico: la reimmissione nel laghetto al centro del polmone verde di due coppie di cigni, una bianca e l’altra nera, com’era in passato quando l’eleganza di esemplari simili attirava l’attenzione di bambini e adulti. All’immagine di quello spazio cristallizzata nella memoria di tanti teramani rimanda anche lo zampillo, riattivato al centro dello specchio d’acqua, che s’innalza verso il cielo e ricade sulla superficie dell’invaso ripulito da fango e rifiuti. Nelle aiuole sono stati piantati fiori bianchi e rossi offerti da un cittadino e dalle pareti esterne della pinacoteca sono state cancellate le scritte che sporcavano le lastre di marmo. «Tutti interventi realizzati a quasi zero per l’ente», spiega di Bonaventura, che ha seguito passo per passo gli interventi, «se si eccettuano le spese per l’acquisto del brecciolino servito a sistemare i viottoli». I cigni sono tornati, infatti, grazie al sostegno di “Lesti Pallets”, i marmi della pinacoteca sono stati ripuliti con l’intervento gratuito dell’impresa edile Melozzi, mentre la ditta De Ruvo ha fornito le vernici per pitturare i muretti all’interno dell’area verde. «Ripartiamo da qui», sottolinea l’assessore, «per recuperare la bellezza dei luoghi simbolo della città». Il rischio, però, è che gli sforzi del Comune e della Team, che ripulito il laghetto, siano vanificati dal menefreghismo di qualche incivile. «Per questo dobbiamo accelerare la procedura per intensificare la sorveglianza», annuncia Di Bonaventura, «tramite i vigili urbani e anche il coinvolgimento di cittadini volenterosi». D’Alberto si sofferma sul recupero villa come atto emblematico di una «ricostruzione che non può prescindere dalla riscoperta e valorizzazione degli spazi identitari della città». Per il sindaco quella sarà un’area riservata all’ambiente e alla cultura «ma che potrà ospitare anche matrimoni».
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