Daspo revocati a 26 tifosi della Sant

17 Gennaio 2020

Il provvedimento deciso dalla questura dopo la sentenza di assoluzione

TERAMO. Avrebbero dovuto stare altre tre anni fuori dai campi di calcio, ma dopo due anni dalla firma il Daspo (valido per cinque anni) è stato revocato dalla questura. Il provvedimento per 26 tifosi della Santegidiese calcio è arrivato a qualche mese dalla sentenza di assoluzione con la formula più ampia del fatto non sussiste. La richiesta di revoca è stata presentata dall’avvocato Nello Di Sabatino che dichiara: «Abbiamo trovato grande sensibilità e competenza nei vertici della questura, dal questore Enrico De Simone alla dirigente del servizio anticrimine Laura Pratesi nel riconoscere tecnicamente il mancato accertamento della penale responsabilità così come stabilito dal giudice». I fatti risalgono al 19 novembre del 2017 e secondo l’accusa della Procura i tifosi giallorossi quel giorno si apprestavano ad andare alla partita in programma a Luco dei Marsi con dei bastoni trovati nel vano portabagagli dei minibus che vennero fermati dai carabinieri a Sant’Omero. A Luco dei Marsi, la cui tifoseria è rivale di quella santegidiese, era in programma a porte chiuse la partita con il Pucetta.Nel corso dell’istruttoria le varie difese avevano dimostrato come quel giorno i tifosi non fossero diretti a Luco dei Marsi ma a Tortoreto dove era in programma un incontro tra varie tifoserie italiane per organizzare una raccolta fondi da destinare. Per quanto riguarda i bastoni i legali hanno dimostrato come quei mezzi fossero stati presi a noleggio da una ditta ascolana i cui responsabili poche ore prima di consegnarli ai santegidiesi li avevano ripresi da altre tifoserie che li avevano noleggiati per delle trasferte. (d.p.)
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