«Dateci i fondi Masterplan per ricostruire»

Brucchi, Gatti e Tancredi elaborano un emendamento al decreto sisma: «E la Regione rifletta»
TERAMO. Gli echi della manifestazione romana di giovedì si allontanano di giorno in giorno, ma resta l'urgenza di apportare correzione al decreto sull'emergenza che ha motivato la grande mobilitazione dei 1.800 arrivata fino a piazza Montecitorio. Il sindaco Maurizio Brucchi e il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, che sono stati tra i principali artefici di quell'iniziativa, martedì saranno di nuovo a Roma. A poche ore dalla scadenza del termine per la presentazione degli emendamenti nella commissione ambiente, che ha avviato l'esame del decreto da convertire con il voto dell'aula, consegneranno ai parlamentari impegnati nella valutazione preliminare dell'atto un pacchetto di ulteriori emendamenti destinati a rafforzare le agevolazioni previste per il territorio.
Tra le richieste ci sarà anche quella di rimodulare il 50% degli interventi e dei relativi fondi indirizzati al Teramano tramite il Masterplan di recente varato dalla Regione. La soluzione, messa a punto ieri mattina dal sindaco Brucchi, dal consigliere regionale Paolo Gatti e dal deputato Paolo Tancredi, è di destinare alle scuole le risorse liberate: a cominciare dai dieci milioni inizialmente assegnati al progetto, bocciato in consiglio comunale, della funivia tra il centro e il campus universitario di Coste Sant'Agostino. I fondi, stando ai chiarimenti forniti prima della seduta consiliare dal governatore Luciano D'Alfonso, sono vincolati dal Comitato interministeriale della programmazione economica a utilizzi che non comprendono interventi sull'edilizia scolastica. «Ci rivolgiamo al governo proprio per superare questo limite», fa notare Brucchi, «considerata la situazione che si è creata con le ripetute scosse sismiche». Ora più mai, insomma, quei dieci milioni sono necessari per rendere più sicure le scuole esistenti o costruirne di nuove. «E' il caso che anche la Regione rifletta su questo», insiste il sindaco, «il vincolo può essere rimosso eliminando dal Masterplan i progetti che al momento non risultano prioritari». Nel pacchetto degli emendamenti, che si aggiungerà a quelli già illustrati nei giorni scorsi su consistenza e durata degli sgravi contributivi, sarà inserita anche l'attivazione di un fondo di riequilibrio della tassa sui rifiuti per permettere ai Comuni di recuperare le quote non versate dagli sfollati ma indispensabili per la copertura dei costi del servizio.
Gennaro Della Monica
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