De Amicis, genitori rassicurati «Ma ora serve il polo scolastico»

1 Luglio 2018

Dopo la riconsegna della super perizia che esclude ogni rischio, il comitato torna a sollecitare lo spostamento dei bambini in una nuova struttura da realizzare nell’area dell’ex tribunale

GIULIANOVA. Le notizie positive sulla sicurezza della scuola De Amicis sono state accolte con soddisfazione dal comitato genitori dell’Istituto comprensivo 1 che però richiama l’attenzione sul futuro. «Il risultato di una scuola pienamente fruibile non deve essere un punto d'arrivo, ma uno sprone per continuare nella giusta direzione», si legge in un comunicato, «considerati i limiti oggettivi dell’edificio e consapevoli che qualsiasi ulteriore intervento non porterebbe ad un adeguamento definitivo, dobbiamo puntare alla costruzione del nuovo polo scolastico».
Per il comitato genitori nel nuovo polo scolastico dovranno trovare spazio non solo le aule per le lezioni, ma palestre, auditorium e ambienti che la collettività dovrà usare per molti anni a venire. Ma il vecchio tribunale deve essere abbattuto. «Bisogna scongiurare le criticità legate al riammodernamento di vecchie strutture peraltro destinate a scopi ben diversi», si legge nel comunicato, «la migliore soluzione è l'abbattimento dell'attuale edificio e la costruzione ex novo dell'intero complesso, con materiali e tecniche innovative, sostenibili e che durino a lungo». Il comitato genitori fa propria la proposta dell’Ordine degli architetti di un concorso per la selezione del miglior progetto per l'idea urbanistica e la costruzione degli edifici del nuovo campus.
Intanto continua il dibattito sui risultati della super perizia chiesta dal Comune dopo i risultati arrivati da quelli dei consulenti della Procura sulla scarsa sicurezza dell’edificio. «Da quanto ho potuto rilevare dalla lettura delle prime due perizie e apprendere dalla stampa sui contenuti di quella redatta dal professor Modena, al di là delle diverse considerazioni sulla sicurezza sismica dell'edificio, emergono, comunque, le medesime criticità», dice Raffaele Di Marcello, presidente dell’ordine provinciale degli architetti, «l’edificio è migliorato ma non adeguato dinamicamente, comunque ulteriormente migliorabile ma che, per conformazione tipologica, ubicazione e suddivisione spaziale non è più idoneo alle moderne esigenze scolastiche. Tra l'altro la criticità dell'edificio ecclesiastico era già evidenziata dalle precedenti relazioni come le analoghe problematiche della sala Banda, di proprietà comunale, tuttora inagibile e prospettata su una delle uscite. Se è vero che la relazione di Modena rassicura nell'immediatezza, appare ancora più urgente attivare le procedure per il nuovo complesso scolastico. La situazione di Giulianova, purtroppo, riporta alla luce la necessità della messa in sicurezza delle strutture scolastiche in tutta Italia».
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