De Amicis, spunta l’ipotesi dei doppi turni

Se dovesse arrivare la conferma della scarsa sicurezza dell’edificio si dovranno trasferire gli alunni
GIULIANOVA. La scuola De Amicis rimane aperta ma l’ansia dei genitori non si placa, soprattutto dopo la conferenza stampa del consigliere comunale Jwan Costantini e di Laura Ciafardoni che hanno illustrato i passaggi più allarmanti della relazione dei tecnici incaricati dalla Procura della Repubblica, in cui si dice che l’edificio non è sicuro e che i lavori di adeguamento sismico non sarebbero serviti a niente. L’argomento sarà al centro della prossima riunione della commissione urbanistica, convocata per il 9 maggio. Tempi più lunghi per la super perizia di Claudio Modena, ordinario di tecnica delle costruzioni all'università di Padova, incaricato dalla giunta comunale di fare chiarezza sulle reali condizioni dello stabile. E mentre il tempo scorre i responsabili della scuola rimangono in attesa di eventuali decisioni. Nessuno si sente nella condizione di esprimersi, ma è evidente che se la relazione del tecnico incaricato dal Comune dovesse confermare la pericolosità dell’edificio, non rimarrebbe che chiudere la scuola e spostare gli studenti nelle strutture del lido, organizzando le lezioni con i doppi turni. Intanto la facciata della De Amicis continua ad essere nascosta dall’impalcatura dall’estate scorsa, e rimarrà così, come ha detto il sindaco Francesco Mastromauro, fino alla prossima estate, quando saranno realizzati i lavori di sistemazione dell’intonaco e del colore esterni. Ma i genitori continuano a guardare con preoccupazione le lesioni di quei muri cercando di intuirne la gravità e con le foto pubblicate sui social provano a lanciare un grido di aiuto. «Vogliamo incontrare il sindaco per capirne di più», dice Partenio Santarsia presidente del consiglio d’istituto, «i genitori degli alunni vogliono sapere come stanno veramente le cose».
Mirella Lelli
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