De Berardinis scende in campo Centrosinistra diviso in quattro

12 Aprile 2018

Dopo la candidatura annunciata di Antonietta Casciotti, il medico scioglie le riserve  Nella stessa area pescano anche Viviani e Saccomandi. Centrodestra incerto tra Piccioni, Cichetti e Falò  

ALBA ADRIATICA. Giuliano De Berardinis ufficializza la propria candidatura a sindaco di Alba Adriatica: il suo rilancio è arrivato alla notizia della probabile ridiscesa in campo dell’ex sindaco Antonietta Casciotti a guida della lista dell’asse moderato Pd-Caserta-Zenobi. I due saranno sfidanti e non alleati, dopo il fallimento dell’ultimo tentativo di sintesi tra i gruppi politici che li appoggiano.
Martedì sera, proprio mentre cominciava la fase delle valutazioni da parte della Casciotti, il comitato pro De Berardinis ha deciso di rompere gli indugi e confermare la candidatura di cui si parlava da settimane: «La lista civica per De Berardinis sindaco è in fase di definizione per le candidature, che saranno la sintesi dell’opportuna e necessaria esperienza e la voglia di confrontarsi con l’azione amministrativa, tipica dei giovani. Fra i temi fondamentali del programma elettorale che la lista civica sottoporrà al giudizio dei cittadini di Alba, assumono rilievo tra l’altro il benessere, la sicurezza, la cura della città e la sua inderogabile prospettiva di sviluppo». De Berardinis, medico di base ed ex vicesindaco della giunta Giovannelli, è considerato uno dei grandi esclusi a sorpresa dal centrosinistra nelle elezioni del 2013 vinte dal centrodestra. Negli ultimi mesi era considerato anche parte di quel gruppo di tesserati del Pd allontanatasi dalla linea assunta dal circolo albense del partito. Questo al contrario della Casciotti, che invece è tornata attiva nel partito ed ora è riuscita a mettere d’accordo le diverse anime dell’asse Pd-Caserta-Zenobi. La Casciotti ufficialmente sta ancora valutando se accettare l’investitura, ma il suo “sì” appare cosa fatta. Altri pezzi dell’ex centrosinistra si possono ritrovare in altre due liste civiche, quella di Remo Saccomandi e, soprattutto, quella di Gabriele Viviani, che martedì sera ha avviato la campagna elettorale confrontandosi con il centro storico. «Condividiamo le richieste del comitato dei cittadini della zona, in gran parte già previste nel nostro programma elettorale», ha commentato Viviani, che ha trattato temi come l’abbattimento della vecchia scuola di via Battisti, per farne area sosta e centro di aggregazione, la riapertura al traffico del lato ovest di piazza IV Novembre, la riqualificazione e ampliamento della rotonda Nilo e l’allargamento del ponte di via Roma.
Nel frattempo, ennesima fumata nera per la scelta del candidato sindaco per il centrodestra, con i partiti e i gruppi civici di area ancora divisi sulla ricandidatura del sindaco Tonia Piccioni o sulla scelta di un’alternativa, con Paolo Cichetti in pole ma con il ritorno di Luca Falò tra i pretendenti.
I pentastellati, invece, attendono ancora la certificazione della propria lista da parte del Movimento 5 Stelle nazionale che potrebbe arrivare entro il fine settimana. Domani sera, intanto, nella loro sede in viale della Vittoria, alle 21.30, ospiteranno il deputato Antonio Zennaro in un incontro pubblico che tratterà i temi dell’innovazione tecnologica e della green economy.
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