De Micheli: il 2018 sarà l’anno della ricostruzione

Il commissario: «Soldi e norme ci sono, bisogna avviare subito i cantieri»
CORTINO. «Il 2018 sarà l’anno della ricostruzione!». Ad annunciarlo è Paola De Micheli, il commissario straordinario del Governo per la ricostruzione, in visita ieri mattina nel comune di Cortino per la consegna delle venti casette antisismiche agli sfollati che hanno perso la propria abitazione a seguito degli eventi sismici. Una mattinata nella quale si è parlato del futuro delle zone colpite dal sisma. «C’è una grande determinazione a ricostruire», ha detto il commissario, «la copertura finanziaria c’è e la normativa, che abbiamo snellito, anche. Abbiamo rafforzato il personale negli uffici, semplificato le procedure e se occorre interverremo ancora per migliorare la legislazione. Il nostro obiettivo», ha sottolineato, «è quello di avviare al più presto i cantieri: sia pubblici, soprattutto per la ricostruzione delle scuole, sia privati, delle abitazioni. E si parte subito con la ricostruzione cosiddetta “leggera” per la quale abbiamo dato poteri ai sindaci. La comunità si ritrova quando ci sono le scuole e le case».
«Una giornata come questa remunera di tutto il lavoro che ogni giorno svolgiamo», ha proseguito il commissario, «e i cittadini devono contare sulle istituzioni, che sono tutte concentrate a ricostruire». E prendendo a esempio la comunità di Cortino, Paola De Micheli ha lodato la caparbietà dei residenti delle zone interne di non abbandonare la propria terra, quella caparbietà necessaria per ripartire. «Salvaguardare i luoghi montani», ha detto, «è stata una decisione che abbiamo preso insieme con le comunità che ci vivono, sarebbe stato molto più facile spostare queste persone altrove. Per questo auguro a questi cittadini di ritrovarsi nel voler stare insieme e di non lasciare queste bellissime montagne».
La sfida di ricostruire dove il terremoto ha colpito è stata sottolineata anche dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso. «Il nostro obiettivo è di ripristinare la vita esattamente in questi luoghi, incrociando le bellezze del paesaggio e lavorando tutti nella stessa direzione per restituire paesi rinnovati e che tornino a vivere. Sono soddisfatto per quello che si è messo in campo nell’emergenza, ma ora si pensa alla ricostruzione con rigore sulle risorse e sulle procedure. E' stato fatto un lavoro irripetibile perchè in meno di dodici mesi dal sisma abbiamo capienza di risorse», ha aggiunto, «una legislazione completa, la copertura dell’80% di soluzioni abitative emergenziali e quattro piani dello stralcio di opere pubbliche».
E nella sistemazione degli sfollati la Regione Abruzzo, secondo i dati a sua disposizione, è la prima delle quattro regioni terremotate del Centro Italia. 110 sono le casette antisismiche già consegnate sul territorio regionale sulle 238 ordinate (il 47,80%): 5 a Rocca Santa Maria, 49 a Torricella Sicura, 36 a Tossicia e 20 a Cortino. Altri Comuni consegneranno le Sae a breve, restano da completare le procedure a Cagnano, Campotosto e Valle Castellana. «Abbiamo rispettato i tempi di consegna dei moduli e a Tossicia li abbiamo anche anticipati e per fine gennaio prossimo contiamo di arrivare a coprire il 65% del territorio regionale con altre assegnazioni», ha commentato il sottosegretario alla Regione Mario Mazzocca, «una buona risposta ai cittadini e un risultato importante se si considera che gli effetti del sisma sulla nostra regione decorrono prevalentemente dalle scosse del 18 gennaio».
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