Debito da 1,5 milioni per vecchi espropri: aumentano le tariffe

NERETO. Il bilancio di previsione a Nereto passa in consiglio comunale registrando numeri in equilibrio. Il rischio che l’ente corre riguarda però il riconoscimento dei debiti fuori bilancio,...
NERETO. Il bilancio di previsione a Nereto passa in consiglio comunale registrando numeri in equilibrio. Il rischio che l’ente corre riguarda però il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, generati 20 anni fa e derivanti da procedure espropriative, i quali potenzialmente potrebbero generare l’esatto opposto, ossia un possibile squilibrio.
«La sentenza che condanna il Comune di Nereto al pagamento di oltre 1,5 milioni di euro comporta la rimodulazione integrale dell’impianto di bilancio con azioni immediate di compressione della spesa pubblica, riduzione dei costi e l’accertamento e riscossione di tutte le entrate, al fine di poter accantonare somme necessarie», afferma il sindaco Daniele Laurenzi, «l’azione messa in campo dall’attuale amministrazione, con il ricorso vinto nel luglio 2023 avverso una prima sentenza del 2021 che condannava il Comune al pagamento di oltre 3 milioni di euro (con gli interessi, l’esposizione sarebbe arrivata a 4 milioni), ha ottenuto il risultato della riduzione drastica di una delle poste debitorie relative all’indennità di espropriazione, confermando purtroppo l’indennità di occupazione di alcune aree e gli altri oneri per una cifra di 1,5 milioni. È bene ribadire che tutte le procedure espropriative sono state determinate tra il 2002 e il 2008 e altri contenziosi pregressi sono ancora attivi».
L’amministrazione ha ritoccato i listini di alcuni servizi che avevano subito anche aumenti a carico dello stesso ente locale. Aumentano le tariffe dei servizi a domanda individuale sempre per fronteggiare le morosità pregresse per cui in base all’Isee, al numero dei figli e alla frequenza vengono ritoccati i costi per rette di asilo, trasporto scolastico, mensa. Gli aumenti delle rette sono comunque ristorati dal bonus asilo Inps. Per tutti gli altri servizi di assistenza sociale (minori, anziani, persone con disabilità) è prevista la compartecipazione: la contribuzione dell’utenza verrà determinata dalla situazione reddituale del nucleo familiare Isee e dalle tariffe definite secondo il piano di zona dell’Unione dei Comuni.
Alex De Palo

