Debito del Comune, Provincia in tribunale

9 Maggio 2018

Chiesta l’emissione di un decreto ingiuntivo per oltre 600mila euro: è la quota di tassa rifiuti che non è stata mai versata

GIULIANOVA –. Partono i decreti ingiuntivi per il recupero della Tefa, la parte della tassa sui rifiuti che i Comuni devono versare alla Provincia. L’amministrazione provinciale di Teramo ha scelto la via legale nei confronti di diversi comuni. Tra questi, primo della lista, figura il comune di Giulianova che appare tra i più esposti in termini di consistenza del debito, che è pari a oltre 600mila euro fino a tutto il 2016, somma alla quale si deve aggiungere il debito relativo al 2017 che non è ancora stato quantificato. Nel dettaglio il Comune deve versare alla Provincia 137mila euro per gli anni 2013-14, 282mila per il 2015, 188mila euro per il 2016 che fa un totale di 607mila euro. Il 2 maggio scorso, dopo varie sollecitazioni rimaste in larga parte disattese, gli uffici della Provincia hanno dato incarico all’avvocatura di chiedere al tribunale l’emissione del decreto ingiuntivo. Nel carteggio della Provincia che predispone l’avvio dell’azione legale si legge che l’ente ha avviato da circa un anno, spesso senza la collaborazione dei Comuni, una pressante attività diretta al recupero delle somme riferite al tributo Tefa per le annualità passate a partire dal 2013. Per l’ufficio provinciale, l’obbligazione che grava sui Comuni sarebbe di natura pubblicistica sussistendo il vincolo di legge di riversare gli introiti della Tefa all’ente Provincia. Viene inoltre sottolineato che a margine dell’indebito trattenimento delle somme incassate potrebbe configurarsi astrattamente come condotta rilevante penalmente. Nella nota viene anche sottolineato in capo ai comuni gravano gli interessi legali di mora calcolati dal termine ultimo utile per il riversamento della Tefa alla Provincia.
Per quanto riguarda, nello specifico, la situazione debitoria del Comune di Giulianova, nella nota degli uffici della Provincia si attesta che il 23 marzo scorso l’amministrazione comunale giuliese ha provveduto ad un versamento di 232mila euro per le somme relative agli anni 2013 e 2014. La Provincia ha introitato la somma a titolo di acconto e non a saldo, come indicato dal Comune di Giulianova, in quanto per l’estinzione del debito di quel periodo mancano altri 137mila euro. Per il 2017 la Provincia fa notare che nessun accredito è stato effettuato dal Comune di Giulianova e che non è possibile quantificare con esattezza l’importo dovuto in ragione del tributo Tefa. Una somma che presumibilmente dovrebbe essere all’incirca come quella del 2016 e quindi al debito accertato di 607mila euro dovrebbero aggiungersi – facendo un calcolo molto approssimativo – alti 180mila euro. Questo argomento sarà discusso il 21 maggio prossimo in una seduta del consiglio con una interrogazione del consigliere di opposzione Gianluca Antelli, che afferma: «Quello del mancato accredito della Tefa è un fatto gravissimo. Una somma pesante che il sindaco Mastromauro lascerà in eredità alle future amministrazioni».
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