Debito Franchi, oggi si riunisce la commissione

12 Febbraio 2015

GIULIANOVA. Il primo incontro della commissione speciale, istituita dal sindaco Mastromauro per risolvere la delicata questione del debito Franchi (4,4 milioni di euro che gli eredi vorrebbero in...

GIULIANOVA. Il primo incontro della commissione speciale, istituita dal sindaco Mastromauro per risolvere la delicata questione del debito Franchi (4,4 milioni di euro che gli eredi vorrebbero in una unica soluzione) e che si avvarrà della collaborazione del giurista Vincenzo Cerulli Irelli è previsto per oggi alle 9,30 in municipio. Il componenti del gruppo di lavoro, formato dagli assessori Katia Verdecchia, Fabio Ruffini e Pierangelo Guidobaldi, dal segretario generale Daniela Marini, dai dirigenti Corinto Pirocchi e Andrea Sisino, i presidenti del consiglio comunale e della commissione bilancio, rispettivamente Jurghens Cartone e Marcello Mellozzi, e dai capigruppo di maggioranza Federica Vasanella, Lorenzo Di Teodoro e Luigi Ragni, sono già a lavoro da un paio di settimane per capire se e come il Comune potrà mai pagare i 4milioni e 400mila euro dovuti agli eredi Franchi per l’esproprio del 1979 senza rischiare il dissesto economico del Comune, visto che il patto di stabilità vieta di erogare simili somme in una unica soluzione.

Nel frattempo, Mastromauro ha voluto rispondere al consigliere Fabrizio Retko che, proprio sulla questione Franchi, aveva chiesto chiarimenti riguardo l’iter seguito per l’approvazione della delibera di giunta che ha riconosciuto il debito fuori bilancio. Inoltre Retko aveva chiesto quando ed in quale modo l’ente intendesse individuare il soggetto responsabile del debito fuori bilancio, quali misure l’ente intendesse adottare a tutela dell’ente stesso, nonché quando e in quale modo l’amministrazione volesse onorare il debito. «Nel caso del riconoscimento del debito fuori bilancio in presenza di una sentenza esecutiva», ha ribattuto il sindaco, «alla luce dell’imperatività del provvedimento giudiziale, il significato della delibera del consiglio non è quello di riconoscere una legittimità del debito che già è stata verificata, ma di ricondurre “al sistema di bilancio un fenomeno di rilevanza finanziaria che è maturato all’esterno di esso”». La delibera consiliare, dunque, è necessaria al fine di individuare la fonte di finanziamento (e non i soggetti responsabili del debito) ed ha anche il compito di accertare le cause che hanno originato l’obbligo (nel caso specifico l’esproprio per pubblica utilità del parco). «La deliberazione di approvazione del debito fuori bilancio in questione», ha concluso il sindaco, «è stata trasmessa alla Corte dei conti. Per l’estinzione del debito riconosciuto, lo stesso sarà onorato compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica».(m.t.)

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