Debito, il commissario pignora il Comune

4 Febbraio 2018

Sant’Omero, deve trovare 600mila euro per pagare un vecchio esproprio mai indennizzato

SANT’OMERO. Mentre il Comune di Sant’Omero ha pronti 75mila euro per come acconto per il pagamento del maxi debito De Berardiniis, il commissario ad acta, nominato per la liquidazione del debito che ammonta a circa 600mila euro, ha fatto sapere che non potrà contrarre un mutuo per soddisfare il debito. I giudici amministrativi glielo hanno vietato, per cui – dopo aver cercato invano some non spese nel bilancio comunale – ora dovrà procedere con i pignoramenti nei confronti del Comune, ma non è detto che questa sia la strada risolutiva: il Comune potrà opporsi, anche perché se non lo facesse potrebbe giocarsi anche le somme impignorabili. Il Comune aveva tentato anche di accendere un mutuo ma nessuna banca né la Cassa depositi e prestiti gliel’avevano concesso. Alla fine della fiera, il Comune non ha soldi ma solo debiti per non meno di un milione di euro fra causa De Berardiniis ed altre pendenze, non ultime le somme che deve ancora al capo dei vigili per l’illegittimo licenziamento di alcuni anni fa. Nel 2016 il consiglio comunale di Sant’Omero, all’unanimità, aveva votato l’approvazione del debito fuori bilancio di 680mila euro della causa De Berardiniis, per gli espropri mai pagati anni addietro. Il taglio di 150 mila euro rispetto alla cifra iniziale, che era di 750mila euro in virtù della sentenza del giudice a carico delle casse comunali, era frutto della transazione stragiudiziale condotta dall’amministrazione civica santomerese. Sono soldi che il Comune oggi deve ai proprietari dell’area in zona produttiva che hanno ottenuto, appunto, sentenza definitiva favorevole. I proprietari non furono mai indennizzati negli anni 2002-2003 quando i terreni valevano allora molto meno di 100mila euro. (a.d.p.)
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