Debito Sant’Anna La maggioranza «È tutto regolare»
«Né ombre sulla futura decisione della Corte dei Conti (che tra l’altro esamina ogni delibera che viene approvata dal Comune), né illegittimità della delibera stessa, né errori da parte degli uffici...
«Né ombre sulla futura decisione della Corte dei Conti (che tra l’altro esamina ogni delibera che viene approvata dal Comune), né illegittimità della delibera stessa, né errori da parte degli uffici comunali». Così l’amministrazione di Teramo sulla delibera approvata durante l’ultimo consiglio comunale relativa al mancato esproprio dell’area di piazza Sant’Anna, che le opposizioni hanno definito illegittima perché ridefinisce al rialzo (800mila euro invece di 750mila) una precedente delibera di consiglio, mentre per la maggioranza «risponde a tutti i requisiti di regolarità tecnica e non ha alcun profilo di infondatezza». L’amministrazione spiega nella nota che «l’urgenza dell’approvazione della transazione da parte del consiglio sui 750.000 euro, per evitare in tal modo di pagare il doppio, aveva spinto l’amministrazione a presentare la delibera lo scorso mese di marzo. La lievitazione della somma fino a 800.000 euro, richiesta dagli eredi, ha ora imposto un nuovo passaggio consiliare, senza che ciò prefiguri aspetti di illegittimità, ma anzi evidenziando una vigilanza per certi versi virtuosa da parte dell’amministrazione.
Proprio per quest’ultima ragione la determina è tornata di nuovo all’esame del consiglio comunale, dopo la prima votazione nella quale la minoranza, tra l’altro, si era espressa con voto contrario».
Proprio per quest’ultima ragione la determina è tornata di nuovo all’esame del consiglio comunale, dopo la prima votazione nella quale la minoranza, tra l’altro, si era espressa con voto contrario».

