Decisi controlli a tappeto sulla strada-trappola

23 Novembre 2018

SANT’OMERO. C’è una strada particolarmente pericolosa lungo la quale si sfreccia di giorno e di notte e dove non sono mancati incidenti anche mortali, nell’ultimo dei quali ha perso la vita a...

SANT’OMERO. C’è una strada particolarmente pericolosa lungo la quale si sfreccia di giorno e di notte e dove non sono mancati incidenti anche mortali, nell’ultimo dei quali ha perso la vita a settembre Fabrizio Iannetti, l’invalido di 53 anni che stava raggiungendo a piedi da Garrufo la propria abitazione ai colli di Sant’Omero. La Sp 13, meglio conosciuta come via Capo di Fuori, è stata segnalata al sindaco di Sant’Omero, Andrea Luzii, come strada eccessivamente pericolosa tanto da spingere il primo cittadino a prendere carta e penna e scrivere a Provincia, prefettura, carabinieri e questura. Alle forze dell’ordine perché intensifichino i controlli, alla Provincia perché – oltre a fare la stessa cosa con il proprio organo di polizia – provveda ad intervenire lungo il tracciato «senza ulteriore indugio», a tutela della pubblica incolumità.
Il questore di Teramo, Enrico De Simone, non ha perso tempo ed ha raccolto la segnalazione del sindaco santomerese disponendo servizi di controllo stradale. Al comandante della compagnia carabinieri di Alba Adriatica ha chiesto l’intensificazione di misure di vigilanza diurne e notturne, alla polizia stradale di disporre servizi relativi alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcol, senza trascurare la polizia provinciale e la polizia locale per i controlli di competenza. Soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino e dalla sua giunta per la rapidità con cui sono stati disposti i servizi.
Via Capo di Fuori è la strada che consente di bypassare la statale 259 per raggiungere, dal capoluogo, le vicine frazioni di Garrufo e Villa Ricci collegandosi alla provinciale per Teramo. Poco illuminata in alcuni tratti, rettilinea per diverse centinaia di metri, la Sp 13 è una strada a forte rischio specie per i pedoni.
Alex De Palo
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